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13 Agosto 2026

Polonia - Quarant'anni di cammino: il gruppo orionino in pellegrinaggio verso Jasna Góra

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Il 9 agosto, dopo la Santa Messa celebrata alle ore 6.00 presso la parrocchia della Divina Provvidenza di Kalisz, il gruppo dei pellegrini orionini, facilmente riconoscibile dai caratteristici colori bianco e giallo, ha intrapreso il proprio cammino verso Jasna Góra per la quarantesima volta. I partecipanti prendono parte al 389° Pellegrinaggio a piedi di Kalisz e al 35° Pellegrinaggio diocesano a piedi verso il santuario mariano, guidati quest’anno dal motto “Costruisci la mia Chiesa”.

Il pellegrinaggio rappresenta molto più di un semplice viaggio: è un tempo privilegiato di preghiera, condivisione e riflessione, un’occasione per rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana e riscoprire il valore della comunità e della fede.

Le origini del gruppo risalgono al 1986, quando i primi pellegrini si unirono al 349° Pellegrinaggio a piedi di Kalisz. All’epoca il gruppo contava probabilmente tra quattrocento e cinquecento partecipanti. Il più antico pellegrinaggio della Polonia, che simbolicamente conduce “da Giuseppe a Maria”, parte dall’antica città di Kalisz per raggiungere il santuario della Madonna di Jasna Góra. In quegli anni il percorso era particolarmente impegnativo: oltre 170 chilometri da percorrere in quattro giorni, attraversando località come Godziesze, Brzeziny, Głuszyna, Wieluń, Krzepice, Kłobuck e Biała. La tappa più lunga, tra Głuszyna e Wieluń, raggiungeva ben 56 chilometri, una sfida che non scoraggiava i numerosi pellegrini.

La nascita e lo sviluppo della comunità bianco-gialla sono strettamente legati a padre Tadeusz Szeszko, che ne promosse la formazione. Fin dall’inizio il gruppo si è distinto per il suo carattere familiare e inclusivo, capace di coinvolgere intere generazioni. Lo spirito di san Luigi Orione ha contribuito a creare un ambiente accogliente, in cui ciascuno, indipendentemente dall’età o dalla condizione personale, può sentirsi parte di una grande famiglia.

Una delle testimonianze più significative di questa apertura è la partecipazione, negli anni, di numerose persone con disabilità. In alcune edizioni, fino a trenta pellegrini in sedia a rotelle hanno affrontato il percorso grazie al sostegno instancabile dei loro accompagnatori, superando insieme anche i tratti più difficili, tra sabbia e ghiaia.

Il pellegrinaggio non è soltanto una prova di resistenza fisica o una forma di penitenza, ma soprattutto un’importante esperienza di crescita spirituale. Negli ultimi anni molti novizi e seminaristi hanno condiviso il cammino con il gruppo; una volta ordinati sacerdoti, sono tornati come guide, direttori spirituali o confessori, continuando a mettere il proprio servizio a disposizione dei pellegrini.

La comunità non è composta esclusivamente dai fedeli della parrocchia orionina di Kalisz, ma accoglie partecipanti provenienti da diverse parrocchie e città, confermando il carattere aperto e aggregante dell’iniziativa.

L’edizione di quest’anno è partita dalla parrocchia di via Polna a Kalisz il 9 agosto e si concluderà il 19 agosto, quando terminerà la partecipazione del gruppo al 389° Pellegrinaggio di Kalisz. Per molti, questo viaggio rappresenta un’esperienza unica: un’opportunità per rafforzare la propria fede, creare nuove amicizie e vivere la bellezza della comunione fraterna in un clima che difficilmente può essere ritrovato nella quotidianità.

 

 

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