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Nel giorno in cui celebriamo la solennità liturgica di san Luigi Orione, il Direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, P. Tarcisio Vieira, insieme al suo Consiglio, eleva una supplica alla Salus Populi Romani, la “Madonnina” di Monte Mario, invocandone l’intercessione per il dono della pace.
In un tempo segnato da numerosi conflitti che affliggono diversi Paesi, il pensiero si rivolge alle popolazioni duramente provate dalla guerra e a quanti, con dedizione e coraggio, operano per portare soccorso, protezione e speranza. «La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince» afferma con forza P. Vieira citando le parole di Leone XIV (cf. LIX Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2026) e conclude con una preghiera:
«Cara madre, salva i tuoi figli.
Vieni e vieni.
D’ora in avanti Tu sei la nostra padrona,
Tu sei la nostra madre.
O Maria, salva i tuoi figli»
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“La Madonnina” di Monte Mario, a Roma, nasce da un grande evento popolare del 1944, quando le forze alleate premevano su Roma mentre l’esercito tedesco occupava ancora la città. Rispondendo a un appello di Papa Pio XII, che invitava la popolazione a pregare Maria Salus Populi Romani, i religiosi e il gruppo degli “Amici di Don Orione”, nel maggio 1944, raccolsero ben 1.100.000 firme di adesione al Voto popolare rivolto a Maria Salus Populi Romani per impetrare la salvezza di Roma.
Il voto fu pronunciato nella chiesa di Sant’Ignazio, dinanzi all’immagine della Madonna del Divino Amore lì custodita, il 4 giugno 1944, alle ore 17. Durante la notte, invece del paventato scontro distruttivo nelle vie della città, l’esercito alleato entrò da sud e l’esercito tedesco prese la via del Nord senza colpo ferire, senza ostilità né violenza. Alla folla straripante, riversatasi in piazza San Pietro il giorno seguente, Pio XII disse: «La Ss.ma Madre di Dio e Madre nostra, Maria, al titolo e alle glorie di “Salus Populi Romani” ha aggiunto una nuova prova della sua benignità materna, che rimarrà in perenne memoria negli annali dell’Urbe».
A compimento del Voto, fu realizzata a Monte Mario un’opera di carità per orfani e bambini mutilati, ai quali furono dati casa, famiglia e futuro attraverso la scuola; a Castel di Leva fu in seguito costruito il nuovo santuario della Madonna del Divino Amore. Fu inoltre chiesto al grande scultore Arrigo Minerbi, di origine ebraica, che era stato nascosto, protetto e salvato proprio a Roma in un istituto orionino, di realizzare una statua della Salus Populi Romani. Per quest’opera, lo scultore chiese soltanto di recuperare il rame necessario, con il quale realizzò una statua alta 9 metri.
Il 5 aprile 1953 la grande statua dorata fu collocata a Monte Mario, uno dei punti più alti e visibili di Roma. “La Madonnina”, come affettuosamente la chiamano i romani, veglia da decenni sulla città: è raffigurata con una mano accogliente, che sembra quasi invitare alla confidenza, mentre con l’altra indica il cielo, riassumendo tutta la sua missione: Ad Jesum per Mariam!

