Nei giorni 5-7 maggio 2026, la nuova Comunità orionina di Beira, in Mozambico, ha ricevuto la visita di P. Tarcisio Vieira, Don Walter Groppello e P. Rodinei Thomazella. La Comunità è formata dai sacerdoti missionari P. Polycarpe Tapsoba, del Burkina Faso, P. Mateusz Antoniak, della Polonia, e P. Inocêncio Coeine, originario proprio di Beira. Fa parte della Comunità anche il postulante mozambicano Helder Antonio Limpo.
La visita ha rappresentato un momento significativo per accompagnare i primi passi di questa presenza della Piccola Opera in una realtà con tante sfide, ma anche ricca di speranza. I Superiori hanno incontrato la comunità religiosa, condividendo momenti di preghiera, dialogo e verifica del cammino avviato, con particolare attenzione alla vita fraterna, all’inserimento nella Chiesa locale e alle prospettive pastorali e caritative.
La Comunità abita già nella casa ristrutturata, situata nel grande terreno che la Congregazione ha acquistato dai Padri Somaschi, nella periferia di Beira. La vastità dell’area apre possibilità significative per l’organizzazione di diversi servizi e attività di carità. Tra le prospettive vi è quella di un’opera “simile al Cottolengo di Maputo”, secondo il desiderio espresso dal Vescovo, Mons. Claudio Dalla Zuanna, quando invitò la Congregazione nella sua diocesi. Allo stesso tempo, il terreno potrà accogliere anche altri servizi, come una presenza di pastorale sacramentale per la gente che vive intorno alla casa e, a Dio piacendo, anche un centro educativo per il rafforzamento scolastico.
Inoltre, la Comunità è stata incaricata dal Vescovo di prendersi cura dell’Unità Pastorale Beato Isidoro Bakanja a Nhangau, situata a circa 25 chilometri dalla sede della Comunità. A causa delle difficili condizioni della strada, il tragitto richiede non meno di tre ore di viaggio, anche fuori dal periodo delle piogge. Questo impegno pastorale rappresenta una sfida concreta, ma anche una preziosa opportunità di vicinanza al popolo e di servizio alla Chiesa locale.
Durante i giorni trascorsi a Beira, è stato valorizzato l’impegno dei confratelli nel radicarsi progressivamente nel territorio, cercando di rispondere alle necessità della popolazione secondo il carisma di San Luigi Orione. La Comunità è chiamata a crescere come presenza semplice, vicina alla gente, capace di testimoniare il Vangelo attraverso l’accoglienza, la cura dei più fragili, l’attenzione ai giovani e alle famiglie, e la collaborazione con la realtà ecclesiale locale.
È desiderio del Vescovo che i religiosi possano promuovere lo sviluppo della Pastorale della Salute nella diocesi. In tal senso, acquista particolare significato anche la presenza di P. Polycarpe nella Facoltà di Medicina, dove insegna discipline legate in modo speciale all’etica medica.
La visita ha anche offerto l’occasione per incoraggiare una programmazione condivisa e una più chiara definizione delle priorità missionarie. In questo cammino, la nuova presenza orionina a Beira desidera continuare a essere segno della carità di Cristo, con lo stile proprio di Don Orione: vicino ai poveri, ai piccoli e a quanti più hanno bisogno di sostegno e speranza.


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