Alasora, situata a sud-est della capitale del Madagascar, si appresta a diventare uno dei luoghi simbolo della realtà orionina in terra malgascia. Giovedì 5 novembre, infatti la famiglia orionina ha vissuto ad Alasora una giornata di festa per la benedizione del nuovo Seminario e la posa della prima pietra del futuro Santuario. A trent'anni dall'acquisto del terreno collinare da parte dell'allora Provincia Religiosa di San Marziano (poi divenuta Provincia Madre della Divina Provvidenza), il costante incremento di seminaristi, novizi e chierici ha spinto il Consiglio della Delegazione a realizzare un nuovo edificio dedicato ai postulanti.
L'opera è stata interamente finanziata dai coniugi italiani Angelo e Angela, che hanno espresso il desiderio di sostenere l'intera spesa di costruzione dopo aver fatto visita al figlio missionario, don Luciano Mariani. La benedizione dei locali si è tenuta al termine della Santa Messa celebrata da don Luciano alla presenza del Direttore Generale p. Tarcisio Vieira, di numerosi religiosi e di molti laici rappresentanti delle varie comunità orionine. L'ingresso effettivo nella nuova struttura è previsto con l'inizio del 2027.
Il ritrovo ad Alasora è stato anche l'occasione per avviare formalmente la costruzione di un Santuario dedicato alla Madonna della Guardia, pensato come affermano i missionari ed i religiosi malgasci «per accogliere tutti, specialmente i più poveri, ed esprimere il nostro amore a Maria e al Madagascar».
Il momento culminante della giornata è stato contrassegnato dalla deposizione della prima pietra: un mattone prelevato direttamente dal Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, «portato per creare un legame tangibile tra le due comunità, le nazioni e i popoli» ha evidenziato P. Vieira.
In processione, dal nuovo Seminario si è saliti fino alla cima della collina con il mattone tra le mani emozionate del Provinciale italiano don Giovanni Carollo. Qui, dopo un nuovo ricordo e ringraziamento si è provveduto allo scavo necessario per fare posto al mattone, alla sua deposizione e benedizione così come è stato successivamente benedetto dal Superiore delegato don Luciano Mariani tutto il terreno sul quale sorgerà il Santuario.
La stesura dei progetti del Santuario ha richiesto mesi di rilievi e confronti a distanza, mail, bozze e disegni geometrici, architettonici e ingegneristici da parte di tre professionisti italiani il geometra Alessio Ceccato e l'architetto Federico Moretto, le cui famiglie sono da sempre parte della famiglia orionina, ai quali si è aggiunto Sandro Vanin. I lavori effettuati in questi giorni con il bulldozer sono opera dell’impresa della Sig.ra Urlika e del Sig. Leon.
La Provvidenza ha accompagnato i missionari orionini in tutti questi 50 anni compreso il periodo per realizzare questo importante e impegnativo sogno.
«Ora c'è bisogno che quanto progettato prenda forma - fanno sapere i missionari - e che la Divina Provvidenza riesca ancora una volta, grazie ad amici, gruppi, famiglie generose, a realizzare questo sogno. Alleghiamo a questa narrazione il volantino con tutte le indicazioni necessarie per chi desidera ed ha la possibilità di contribuire e, volendo, porre il proprio nome su un mattone del Santuario Madonna della Guardia di Alasora, in Madagascar».

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