Dalla memoria del terremoto del 1915 nasce un nuovo impegno per il futuro. Il 13 gennaio 2027 Avezzano diventerà il cuore della Protezione Civile d’Abruzzo, celebrando la Giornata regionale dedicata a Don Luigi Orione, il sacerdote che, nei giorni drammatici successivi al sisma, seppe trasformare la solidarietà in un’opera concreta e organizzata di carità e di soccorso.
L’iniziativa è stata presentata il 5 ottobre nella sala consiliare del Comune di Avezzano, nel corso di un incontro molto partecipato che ha dato ufficialmente il via al percorso di avvicinamento all’appuntamento del prossimo gennaio. Una giornata che non riguarderà soltanto Avezzano e la Marsica, ma coinvolgerà l’intero Abruzzo nel segno della memoria, della prevenzione e della partecipazione attiva.
Al centro dell’iniziativa c’è la figura di Don Orione, che dopo il devastante terremoto del 1915 fu protagonista di una straordinaria opera di assistenza e solidarietà. A oltre un secolo di distanza, la sua testimonianza viene proposta come simbolo di una cultura del soccorso capace di unire organizzazione, responsabilità e vicinanza alle persone.
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, la consigliera Antonietta La Porta, promotrice della legge, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli, il consigliere generale dell’Opera Don Orione padre Pierre Kouassi Assamouan, che con emozione ha portato il saluto della Congregazione, e il consigliere provinciale dell’Opera Don Ugo Rega.
Presenti anche il presidente del Consiglio comunale Domenico Di Berardino, i consiglieri comunali Iucci, Genovesi, Seritti, delegato alla Protezione Civile, Mario Babbo e Cesareo, amministratori del territorio, la direttrice dell’Aia dei Musei Flavia De Sanctis, giornalisti e ospiti dell’Istituto Don Orione, diretto da don Ivaldo Borgognomi.
«Il territorio è orgoglioso di essere capoluogo dell’Abruzzo per la prevenzione e il soccorso, nel nome di San Luigi Orione», ha dichiarato il sindaco Giovanni Di Pangrazio, ricordando come il sacerdote sia stato «una luce costantemente accesa tra le macerie, nel buio del terremoto del 1915».
Il primo cittadino ha quindi sottolineato il valore del percorso che ha condotto all’istituzione della Giornata regionale: «Quello che celebriamo oggi è il traguardo e il risultato di una forte determinazione, dimostrata dalla consigliera La Porta. Avezzano torna al centro di un movimento ancora più grande, legato ai valori della prevenzione e del coraggio. È un onore per noi, come istituzioni e cittadini, poter ospitare questa giornata».
Di Pangrazio ha inoltre ringraziato i rappresentanti dell’Opera Don Orione e il vescovo, il cui saluto è stato portato da don Adriano Principe, parroco di Don Orione, rilanciando fin da subito l’impegno della città: «Iniziamo già a lavorare sulla data del prossimo 13 gennaio, insieme».
Particolarmente soddisfatta Antonietta La Porta, promotrice della legge: «Questa legge mi rende particolarmente orgogliosa perché istituire la Giornata regionale della Protezione Civile in memoria di Don Luigi Orione significa dare alla memoria una prospettiva concreta: dalla memoria, un impegno che continua».
L’obiettivo, ha spiegato, è andare oltre la dimensione commemorativa: «Non vogliamo limitarci alla celebrazione di ciò che è stato, ma trasformare quella storia in consapevolezza, prevenzione e partecipazione. Sarà coinvolta l’intera regione, non soltanto il territorio di Avezzano, che comunque resta il luogo simbolo del terremoto e della straordinaria opera del sacerdote. L’obiettivo è fare in modo che tutto l’Abruzzo partecipi attivamente a questo evento e ne faccia propri i valori».
A evidenziare l’attualità del messaggio di Don Orione è stato anche Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile: «Ci sono tutti i presupposti perché Don Orione diventi un vero testimonial di questa Giornata e, soprattutto, un punto di riferimento per le nuove generazioni. Da Avezzano può partire un messaggio di speranza capace di raggiungere tutta la regione».
Scelli ha definito Don Orione «un vero pioniere della Protezione Civile», sottolineandone la straordinaria capacità di costruire una rete di solidarietà in un’epoca priva degli strumenti di comunicazione di oggi: «Pagherei qualsiasi cosa per poter parlare con lui e chiedergli come sia riuscito, senza social, senza i mezzi e le tecnologie di oggi, a costruire una rete di solidarietà così vasta e a realizzare tutto ciò che ha fatto».
Il direttore ha inoltre espresso vicinanza e apprezzamento nei confronti del sindaco Di Pangrazio, evidenziandone l’«assoluta empatia e sensibilità» e il forte legame con il territorio.
Alla conferenza è giunto anche il messaggio di saluto del consigliere regionale Massimo Verrecchia, impossibilitato a partecipare per impegni concomitanti, che si è congratulato per il percorso unitario intrapreso.
Il 13 gennaio 2027, dunque, Avezzano tornerà a fare della propria memoria una responsabilità condivisa. Nel nome di Don Orione, dalla città segnata dal terremoto del 1915 partirà un messaggio rivolto all’intero Abruzzo: conoscere il rischio, prepararsi alle emergenze e costruire comunità capaci di prendersi cura degli altri.

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