È in corso in questi giorni la Visita canonica generale in Costa D’Avorio, da parte dei consiglieri generali padre Fernando Fornerod e padre Pierre Kouassi.
La visita ha preso il via lo scorso 21 gennaio a Bonoua, nella zona sud-est del Paese, con l’incontro nella Casa provinciale con tutti i rappresentanti delle comunità orionine presenti in città. Con loro è stata fatta l’introduzione alla Visita canonica e ogni comunità ha presentato i lavori di preparazione fatti per tale occasione. «È stato un incontro molto bello – commenta padre Fornerod – perché ha mostrato come Bonoua sia una vera e propria costellazione di opere, di presenza orionina e di diversità di apostolato».
Lo stesso giorno, poi, i due consiglieri generali si sono recati presso la nuova parrocchia “Madre della Divina Provvidenza”, sorta nella periferia della città, precisamente nel quartiere «Château», dopo che la Congregazione ha lasciato la parrocchia di Saint Pierre Claver. A caratterizzare questa nuova realtà è sicuramente il grande senso di novità che trapela nel popoloso quartiere di Château, cresciuto molto in fretta e in continua espansione. La chiesa costruita è molto grande ed è già in funzione anche la scuola dell’infanzia ed elementare, mentre è in costruzione una scuola media, con la prospettiva di aprire anche una scuola superiore. “Il dialogo con i religiosi presenti qui – dice ancora padre Fornerod – ci ha fatto capire quanto sia importante conoscere Don Orione, le sue costituzioni, in modo da servire con il suo stesso spirito e la sua stessa generosità”.
La visita è quindi continuata, nei giorni successivi, presso il grande Centro Don Orione di Bonua, istituzione molto nota nella città e in tutto il Paese, attiva dal 1980. Il Centro accoglie al suo interno due importanti realtà: una struttura sanitaria che si occupa di assistenza medica per le persone con disabilità, e una scuola di formazione tecnica. I religiosi del Centro stanno cercando di rilanciare e adeguare queste opere che negli anni sono cresciute molto e continuano a farlo, fornendo alla popolazione i servizi di un vero e proprio ospedale. Il Centro Don Orione è senza dubbio l’opera più grande, sia economicamente che carismaticamente, di tutta l’Africa orionina e per questo ha bisogno di grande cura e attenzione affinché possa essere pienamente efficiente ed efficace.
Il 25 gennaio, sempre a Bonou, padre Kouassi e padre Fornerod hanno svolto un incontro con la comunità della Casa provinciale, con quella del Santuario “Notre Dame de la Garde” e con gli studenti del Noviziato. “Il Santuario in particolare – racconta padre Kouassi - è molto conosciuto e apprezzato dalla Diocesi intera, e soprattutto in questo Anno Santo il senso di accoglienza che qui si respira è un modo per far nascere la speranza nel cuore dei fedeli che si avvicinano a questo grande centro di preghiera e intercessione”. Il noviziato locale è invece una grande comunità che si sta formando e sta muovendo i primi passi con molta gioia. “È stato un incontro interessante quello con i novizi– racconta padre Kouassi –, che con il loro occhio giovane ci hanno interpellato sulle prospettive, il futuro e lo sviluppo della Congregazione in Costa D’Avorio. Molto ispirante”.
La sera del 27 gennaio la visita è proseguita con l’incontro al Seminario teologico, dove è presente una grande comunità dei seminaristi che studiano teologia, e poi col trasferimento alla parrocchia di Anyama, dove sono presenti due grandi centri, uno di formazione e uno apostolico, entrambi importanti punti di riferimento per questa zona della Costa D’Avorio e per tutta l’Africa francofona.
“Questa visita – concludono padre Fornerod e padre Kouassi – è molto importante perché avviene dopo la divisione della grande Provincia africana in due province distinte, e anche perché siamo alle porte della celebrazione dell’Assemblea Generale di Verifica, che sarà un importante punto di riflessione per rilanciare la nostra presenza in questa terra”.
Anche l'economo generale Don Walter Groppello è in in Costa d'Avorio, dove ha visitato le comunità di Khorogo, Gouméré e le opere di Bonoua.

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