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1 Luglio 2026

Argentina - «Ci faremo santi insieme»: conclusa a Claypole la prima esperienza del Mese Orionino

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Dal 16 al 27 giugno si è svolta presso il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Claypole la prima esperienza pilota del Mese Orionino. Questo nuovo programma di formazione continua è pensato per aiutare religiosi e religiose a riscoprire, approfondire e rinnovare la propria identità e missione, ispirandosi al carisma di San Luigi Orione.

L'esperienza ha riunito nove partecipanti provenienti da Argentina, Brasile, Cile e Italia: il Consigliere Generale don Fernando H. Fornerod, fr. Braian N. Pérez, i padri Pablo J. Almada, Santiago V. Solavaggione, Edson de Oliveira, Gabriel Sama Kondokissem e Carlos Santos da Silva, insieme a suor Maria Eliana Loggia e Maria Graciela Pettiti.

Il Mese Orionino è stato preceduto da diversi mesi di preparazione attraverso incontri virtuali iniziati a febbraio, durante i quali sono stati studiati la metodologia e gli obiettivi del progetto. Il percorso è iniziato con il ritiro della Famiglia Carismatica Orionina tenutosi dal 13 al 15 giugno a Villa Allende (Córdoba), ed è poi proseguito a Claypole con un’intensa esperienza di preghiera, formazione e missione.

Nei primi giorni si sono tenuti degli incontri di catechesi per approfondire la categoria «l’Apostolato della Carità», espressione utilizzata da San Luigi Orione nel 1936 per definire l'identità e la missione della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Utilizzando questo quadro di riferimento, i partecipanti sono stati invitati a confrontare la propria vita religiosa con lo stile apostolico del Fondatore.

Il programma di formazione non si i limitati allo studio. Il nucleo del Mese Orionino includeva anche una serie di esperienze concrete di ascolto e servizio, sviluppate in diversi contesti pastorali e sociali: il Piccolo Cottolengo, l’Hogar de Cristo (Casa di Cristo) per l’accompagnamento di persone con dipendenze chimiche, le parrocchie del Sacro Cuore e di Nostra Signora di Luján, visite ai malati e ai soli, incontri con i responsabili delle mense comunitarie, con i responsabili di un centro orionino per le vittime di abusi, le comunità delle suore Sacramentine cieche e le Piccole Suore Missionarie della Carità di Congreso (Buenos Aires).

L'itinerario è culminato con il pellegrinaggio alla Basilica Santuario Nazionale di Nostra Signora di Luján, la visita alla «Mostra Don Orione» del Piccolo Cottolengo, la valutazione comunitaria dell’esperienza e la celebrazione dell’Eucaristia nel Santuario del Cuore di Don Orione.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la sua metodologia. Il Mese Orionino non si propone semplicemente di trasmettere contenuti sulla vita di Don Orione, ma piuttosto di sviluppare competenze spirituali, umane e apostoliche attraverso un processo che integra preghiera, servizio, accompagnamento spirituale, riflessione comunitaria e Lectio vitae. Questa formazione mira a passare dalla conoscenza del carisma alla sua incarnazione nella vita quotidiana, aiutando ogni partecipante non solo a conoscere Don Orione, ma a vivere come lui.

La valutazione finale ha confermato in modo manifesto la validità dell’esperienza. I partecipanti hanno sottolineato la profondità spirituale del programma, l’integrazione raggiunta tra formazione, fraternità e missione, e la ricchezza delle esperienze di servizio. La metodologia ha ricevuto un riscontro molto positivo e tutti i partecipanti si sono trovati d’accordo nel raccomandarne la continuazione e lo sviluppo per altre comunità all'interno della Congregazione.

Più che un semplice corso, il Mese Orionino si è rivelato un vero e proprio laboratorio di rinnovamento spirituale e carismatico, capace di riaccendere la gioia della consacrazione e di offrire percorsi concreti per vivere oggi l’Apostolato della Carità, cuore pulsante dell’identità orionina. I frutti di questa prima edizione ci incoraggiano a continuare a perfezionare il programma e a renderlo progressivamente disponibile a tutti i consacrati e le consacrate della famiglia religiosa.

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