La Famiglia Orionina in Paraguay si prepara a celebrare, in questo 2026, un importante traguardo: i 50 anni della presenza dell’Opera Don Orione nel Paese. Questo Giubileo, accompagnato dal motto «Profezia e Missione nello stile di Don Orione nella terra guaraní», «non intende limitarsi a ricordare una data storica – fa sapere Padre Abel Isidro Olmedo Riveros -. È, innanzitutto, un’opportunità per riconoscere la fedeltà di Dio lungo questi cinquant’anni e ringraziare i religiosi, i laici, i benefattori e le comunità che hanno reso possibile che il carisma di san Luigi Orione mettesse radici in Paraguay».
«La celebrazione di questa importante ricorrenza - aggiunge il sacerdote orionino - viene preparata come un cammino spirituale, comunitario e missionario. Durante tutto l’anno si recita la preghiera giubilare nelle diverse comunità. Inoltre, si svolgeranno missioni a Ita Corá e Mayor Martínez, luoghi particolarmente significativi per la storia della Congregazione nel Paese».
Il momento centrale dei festeggiamenti si svolgerà tra il 31 luglio e il 1° agosto 2026: prima con una Messa di ringraziamento a Ita Corá, presieduta dal Superiore Generale della Congregazione, padre Tarcisio Vieira, e poi con una grande celebrazione a Mayor Martínez, che riunirà tutte le opere e le comunità orionine del Paese. La giornata comprenderà incontri di fraternità, la celebrazione eucaristica, momenti conviviali e attività artistiche e culturali, espressione di una famiglia unita nella fede e nella missione.
Il programma giubilare proseguirà con l’Incontro del Movimento Laicale Orionino, previsto tra il 30 ottobre e il 1° novembre 2026. Le celebrazioni si concluderanno con un pellegrinaggio al Santuario Nazionale di Nostra Signora di Caacupé, dove tutta la Famiglia Orionina affiderà alla Vergine il presente e il futuro della propria missione, terminando la giornata con una festa presso il Cottolengo.
Oggi la Congregazione opera in diverse zone del Paraguay. Nel dipartimento di Ñeembucú è presente a Mayor Martínez, General Díaz e Desmochados, dove svolge principalmente attività pastorali e parrocchiali. Nel dipartimento Centrale, invece, è attiva a Mariano Roque Alonso con il Piccolo Cottolengo e la Parrocchia della Sacra Famiglia, oltre alla più recente presenza nella Parrocchia Cristo Re di Luque.
Attraverso queste opere, gli orionini cercano di testimoniare il Vangelo mediante una carità concreta e vicina alle persone più fragili. La loro missione unisce evangelizzazione, pastorale, educazione, promozione umana e attenzione alle persone con disabilità e alle famiglie in difficoltà. Le sfide sociali che affrontano sono numerose: la povertà, l’emarginazione di bambini e giovani, le difficoltà educative, l’inclusione delle persone con disabilità e le nuove forme di povertà relazionale e spirituale, come la solitudine, le dipendenze e la perdita di speranza.
Di fronte a queste realtà, la Congregazione non si limita a soccorrere i bisogni immediati, ma si impegna ad accompagnare le persone in percorsi di crescita e riscatto, affinché possano recuperare dignità, rafforzare i legami comunitari e diventare protagoniste del proprio futuro. Il cinquantesimo anniversario rappresenta quindi non solo un momento di gratitudine per il passato, ma anche un’occasione per guardare avanti, rafforzando le opere esistenti, coinvolgendo maggiormente i laici e promuovendo nuove vocazioni.
Con fiducia nell’azione dello Spirito Santo, che ha guidato i primi passi della Congregazione in Paraguay, gli orionini vedono questo Giubileo come l’inizio di una nuova fase della loro missione. Affidandosi alla Vergine di Caacupé e a san Luigi Orione, desiderano continuare a essere una presenza di fede, comunione e carità, fedeli all’insegnamento del Fondatore: «Solo la carità salverà il mondo».
