Data del decesso: 24 Gennaio 2005
Luogo del decesso: Voghera (PV)
Luogo di sepoltura: Strognano di Langhirano (PR)
Sac. BORCHINI Guido, da Langhirano (Parma), morto a Voghera nel 2005, a 88 anni d’età, 69 di Professione e 61 di sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", n. 216, Gennaio - Aprile 2005:
Sac. Guido BORCHINI
Serenamente spentosi all’Ospedale di Voghera (Pavia) il 24 gennaio 2005, a 88 anni d’età, 69 di Professione religiosa e 61 di sacerdozio.
Nato a Strognano di Langhirano nel Parmense il 1° dicembre 1916, in piena guerra mondiale, settimo di nove figli di Bonfiglio e di Annunziata Gandolfi, Guido è battezzato il 19 agosto 1917 e cresimato il 7 settembre 1926. Rimane presto orfano di entrambi i genitori, trovando comprensione e affetto negli zii e nell’ambiente famigliare sereno. Per iniziativa del parroco, che vede in lui segni di vocazione religiosa, è indirizzato e accolto da Don Carlo Sterpi il 21 gennaio 1929 a Tortona, compie al Convitto Paterno le prime due classi ginnasiali e riceve l’abito religioso da Don Orione il 29 agosto dello stesso anno e completa il ginnasio nei probandati di Voghera e Montebello (Pavia). Nel ’33 ottiene il passaggio alla prima magistrale superiore che frequenta al San Giorgio di Novi Ligure (Alessandria), completando il corso (’33-’37) col diploma, dopo il noviziato fatto sotto la guida di Don Giulio Cremaschi (’34-’35), a Villa Moffa di Bra. Professa la prima volta il 15 agosto ’35 e in perpetuo il 29 maggio ’42 a Genova Boschetto. A Novi Ligure, mentre studia, svolge anche l’assistenza ai ragazzi e, dopo il diploma, insegna fino al ’39. Trascorre ancora un anno di tirocinio come maestro elementare all’istituto San Filippo Neri di Roma, indi torna a Genova per la teologia che, causa la guerra in corso, compie nelle case di Boschetto, Camaldoli e a Rosano di Casalnoceto (Alessandria) dal ’40 al ’44. A Tortona riceve i vari ordini sacri e il 3 ottobre ’43 viene ordinato sacerdote da Mons. Melchiori, nel Santuario della Guardia a Tortona. Dopo l’ordinazione è economo e assistente a Novi Ligure (’44-’47), dopo un anno a Villa Moffa, passa a Milano dove si cura la salute e assiste i mutilatini (’48-’53) e torna nuovamente a Novi Ligure, economo dal ’53 al ’58. Nominato direttore dell’istituto Artigianelli alle Zattere di Venezia, vi lavora fino al ’64 per poi dirigere il Piccolo Cottolengo di Milano fino al ’67 quando, per la fiducia dei superiori e dei confratelli è nominato Direttore provinciale di “San Marziano” per due trienni (’67-’73), collaborando ancora per tre anni come economo provinciale. Dal ’75 all’84 dirige il pensionato per anziani e il santuario Madonna di Caravaggio a Fumo di Corvino San Quirico (Pavia), restandovi ancora come vicario ed economo per un triennio. Nel ’87 gli è affidata la direzione del nuovo e moderno Centro Don Orione per anziani di Bergamo- Redona. Nonostante la salute vada lentamente declinando, non si risparmia e collabora come vicario ed economo nel Centro di spiritualità di Montebello fino al ’99 ed infine a Fumo di Corvino San Quirico dove, circondato dalla carità e assistenza di confratelli e collaboratori, ha tempo e modo di ben prepararsi, nella preghiera e nel raccoglimento, fidando nell’aiuto e protezione della Madonna cui è tanto devoto sin da piccolo. È ricordato come buon religioso, gioviale, serio e comunicativo, di buono spirito e pietà, servizievole, sempre contento della scelta vocazionale vissuta con fedeltà al carisma del Fondatore. Ricordava sempre quanto gli disse Don Sterpi nel ’30, dopo averlo portato con sé sulle alte impalcature del santuario della Guardia allora in costruzione a Tortona: “Quando anche tu potrai venire a celebrare la S. Messa nella casa della Madonna…”; queste parole l’aiutarono a ricorrere con più fiducia alla S. Vergine, nei momenti più burrascosi e difficili. Più tardi, non sapendo come ringraziare Don Sterpi per quanto gli fece di bene, gli rivolge una preghiera: “Quando nel giorno dell’ordinazione passerò da Lei per farmi imporre le mani, invochi lo Spirito Santo perché mi faccia “buon sacerdote e buon religioso”. È stato esaudito. Il suo volto sorridente, l’humour, l’attenzione alle persone, il culto per l’amicizia e l’autentico spirito orionino hanno caratterizzato la sua vita religiosa.
I funerali si sono svolti il 26 gennaio nel Santuario della Madonna di Caravaggio a Fumo, concelebrati da cinquanta confratelli ch’erano riuniti a Montebello in Assemblea provinciale. La salma è poi stata traslata al paese natìo, ove riposa accanto ai genitori.
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