Ha preso il via mercoledì 3 giugno il Convegno internazionale dei Gruppi Studi Orionini, quest’anno organizzato in modalità online con sacerdote, suore e laici collegati da tutti i continenti.
Il consigliere generale Don Fernando Fornerod ha introdotto l’incontro leggendo un testo di San Luigi Orione, poi ha dato la parola al Direttore Generale dei Figli della Divina Provvidenza, padre Tarcisio Vieira, e alla Madre Generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità, Madre Alicja Kędziora.
“Per me – ha detto Madre Kędziora - è una gioia partecipare a questo convegno, perché questo lavoro di ricerca nei gruppi studi orionini è un impegno molto importante per tutta la famiglia carismatica, e non solo. È un momento bello e importante che porterà tanti frutti. Come don Orione è stato profeta nel suo tempo, oggi siamo chiamati noi a trovare nuovi modi per agire nel nostro tempo, e il lavoro che si fa in questo incontro e nei gruppi è importantissimo per questo”.
Padre Vieira, invece, ha augurato a tutti i partecipanti “di vivere questo Convegno come uno spazio di ascolto profondo, di ricerca sincera e di visione condivisa. Che il vostro studio non sia mai soltanto memoria del passato, ma servizio al presente e seme di futuro. E che, attraverso il vostro lavoro, possiamo comprendere meglio come il sogno di una vita religiosa più evangelica, più fraterna, più povera, più missionaria e più orionina possa diventare, con la grazia di Dio, cammino concreto per la nostra Congregazione”.
Il primo tema affrontato nelle relazioni è stato “La prossimità al popolo per vivere con fedeltà il nostro carisma” e a parlare di questo si sono alternati don Jean de la Croix, del GSO Madagascar, e don Hyacinthe Vieira, del GSO Costa d’Avorio. Don Jean ha presentato la realtà del Madagascar oggi, sottolineando le difficoltà del paese e soprattutto delle persone più povere, concentrandosi in modo particolare sui problemi di salute mentale nei più giovani. Ha quindi evidenziato come la Congregazione risponde a questi bisogni, sottolineando come “Don Luigi Orione ha vissuto e predicato la povertà non come semplice indigenza materiale, ma come una scelta evangelica radicale, un mezzo per avvicinarsi a Dio e servire Cristo nei più bisognosi. La sua spiritualità univa indissolubilmente l'amore per la Parola di Dio all'azione concreta di carità verso i poveri”. Don Vieira, invece, affrontando il tema ha parlato dell’importanza dell’empatia, richiamando l’invito di Papa Francesco a “odorare come le pecore”. “L’empatia – ha detto – deve caratterizzare la nostra vocazione e la nostra missione oggi, perché il mondo ha bisogno di noi in quanto religiosi efficienti e orionini empatici”.
Dopo una breve pausa è stata la volta di don Roberto Filippini (GSO Italia) che ha affrontato il tema: “Sulle orme della Provvidenza: camminare con fede nel tempo dell’incertezza”. “Vivere oggi il Carisma di Don Orione – ha detto don Filippini – significa fare della Divina Provvidenza e della carità il principio guida di ogni azione. Non una formula astratta, ma un processo continuo di discernimento e risposta creativa alle sfide del presente. La vera sfida non consiste nel trovare soluzioni preconfezionate, ma nel formare una carità capace di gettarsi nel ‘fuoco dei tempi nuovi’, accogliendo il povero come Cristo stesso e restando salda nella Divina Provvidenza”.
Infine, a chiudere la prima giornata è stato il GSO Polonia, con l’intervento di Alicja Wojtczak, dell’Istituto Secolare Orionino che ha parlato della “lettura dei segni dei tempo per essere più fedeli al carisma di oggi”. Affrontando il tema della crisi dei valori come di un segno dei nostri tempi le cui manifestazioni toccano praticamente tutti gli ambiti della vita, ha detto che siamo noi a dover essere “luce e amore in questi tempo” testimoniando di vivere il carisma nel nostro ambiente di vita. “Molte nuove condizioni sociali – ha aggiunto -, la ridefinizione dei concetti fondamentali e soprattutto il ritmo con cui viviamo oggi rappresentano per noi una sfida che non esisteva ancora 15–20 anni fa. A tutto ciò ci cerchiamo di trovare risposte nella Parola di Dio, pregando per ottenere sapienza e amore. Affidiamo il mondo intero e la sua complessità alle mani della Divina Provvidenza; e come figlie di don Orione, desideriamo andare alla testa dei tempi, rimanendo fedeli alla nostra vocazione nel cammino della consacrazione secolare”.

