Benita Francisca Sánchez è venuta a mancare il giorno del Signore, 2 agosto 2026, giorno in cui la ricordiamo. Era nata il 26 novembre 1948 a Sáenz Peña, Chaco. Ha pronunciato i voti perpetui nell'Istituto Secolare Orionino il 22 novembre 1998.
Guidata dallo Spirito Santo, è entrata nella Legione di Maria in giovane età, e così tutta la sua vita apostolica è iniziata sotto la guida della Vergine Maria ed è culminata oggi nell'abbraccio di Maria, Regina degli Angeli.
Era una donna totalmente consacrata a Dio e ai suoi fratelli e sorelle, sempre con semplicità e amore. Ha servito come segretaria parrocchiale, catechista per diverse generazioni – bambini, giovani e adulti – missionaria nelle zone rurali, ha partecipato al ministero liturgico e ha compiuto tante altre opere di bene che solo Dio conosce.
Nell'Istituto, è stata una pioniera del gruppo di Sáenz Peña. Tutte noi che ci siamo unite in anni diversi abbiamo ricevuto il suo invito e siamo state accolte con grande gioia. È stata come una madre per tutte noi, mostrandoci la via della consacrazione.
Quando le sue forze fisiche non le hanno più permesso di continuare il suo apostolato iniziale, ha continuato a servire la Chiesa e l'Istituto attraverso la preghiera, il dialogo, l'affetto e la benedizione quotidiana che molte di noi, sue sorelle, ricevevamo tramite WhatsApp.
Padre Juan José Mettini, FDP, consigliere del gruppo di Sáenz Peña, Chaco, la ricorda come una donna apostolica ed ecclesiale, profondamente devota alla Vergine Maria. Durante la preghiera per il suo riposo, le diede l'ultimo saluto con le parole di San Paolo:
«Sappiamo che colui che ha risuscitato il Signore Gesù dai morti risusciterà anche noi con lui e ci condurrà insieme a voi. Tutto questo è per il vostro bene, affinché, abbondando di grazia, il ringraziamento cresca a gloria di Dio. Perciò non ci scoraggiamo. Anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. La nostra momentanea e leggera afflizione ci procura una gloria eterna, di gran lunga superiore a essa. Infatti non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili; perché le cose visibili sono temporanee, quelle invisibili sono eterne. Sappiamo infatti che, se questa nostra dimora terrena, questa tenda, viene distrutta, abbiamo una dimora permanente nei cieli». (2 Corinzi 4,14-5,1)
In occasione della sua visita alla comunità religiosa di Sáenz Peña, il Direttore Generale si è recato presso la salma per un momento di preghiera in memoria di Benita. Durante la sosta, ha espresso personalmente le proprie condoglianze e la sua vicinanza ai familiari.
