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16 Aprile 2026

“Vengo tra voi come pastore e come servitore del dialogo, della fraternità e della pace”

Viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Camerun.

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È iniziato ieri 15 aprile, il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Camerun. Nel suo discorso all’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico il Papa ha ricordato che questo Paese spesso definito come l'"Africa in miniatura" per la sua straordinaria varietà di culture, lingue e tradizioni, si trova oggi a un bivio cruciale della sua storia. In un tempo segnato da tensioni e da un diffuso senso di impotenza, le sue parole tracciano una rotta chiara: la diversità non deve essere vista come una fragilità, ma come un "tesoro" e un fondamento solido per una fraternità duratura.

Il Camerun custodisce nella memoria le visite di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, che hanno richiamato alla speranza, alla riconciliazione, alla giustizia e alla responsabilità dei governanti. Sono “momenti hanno segnato la vostra storia nazionale, come esortazioni impegnative allo spirito di servizio, all’unità e alla giustizia”, ha affermato Papa Leone che ha poi aggiunto: “Sant’Agostino, milleseicento anni fa, scriveva parole di grande attualità: «Coloro che comandano sono a servizio di coloro ai quali apparentemente comandano. Non comandano infatti nella brama del signoreggiare ma nel dovere di provvedere, non nell’orgoglio dell’imporsi, ma nella compassione del premunire» (De civitate Dei, XIX, 14). In questa prospettiva, servire il proprio Paese significa dedicarsi con mente lucida e coscienza integra al bene comune di tutto il popolo: della maggioranza, delle minoranze e della loro reciproca armonia”.

Questo impegno richiede un netto cambio di passo etico: per restituire fiducia ai cittadini, è indispensabile "rompere le catene della corruzione, che sfigurano l’autorità, svuotandola di autorevolezza". La vera sicurezza e la stabilità di una nazione non nascono dalla forza, ma dalla capacità delle istituzioni di essere "ponti" e mai fattori di divisione.

Di fronte alle ferite profonde provocate dai conflitti nelle regioni del Nord-Ovest, del Sud-Ovest e dell’Estremo Nord, l'appello alla pace si fa urgente e concreto. Non si tratta di un semplice slogan, ma di una scelta di campo radicale. La proposta è quella di una pace che sia al contempo "disarmata" — ovvero non fondata sulla paura o sugli armamenti — e "disarmante", capace cioè di aprire i cuori alla fiducia e all'empatia.

Per questo ribadisco con forza: «Il mondo ha sete di pace […]. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!» Questo grido vuol essere un appello alla volontà di contribuire a una pace autentica, anteponendola a qualunque interesse di parte”.

In questo processo di ricostruzione, la società civile emerge come la forza vitale del Paese. Un riconoscimento particolare Papa Leone lo rivolge alle donne, descritte come "instancabili artefici di pace" il cui impegno rappresenta un freno naturale alla corruzione e agli abusi di potere. È essenziale, dunque, che la loro voce trovi spazio pieno nei processi decisionali.

Parallelamente, il futuro del Camerun riposa nelle mani dei suoi giovani. La loro energia e creatività sono ricchezze inestimabili, ma rischiano di essere soffocate dalla disoccupazione e dall'esclusione. Per questo, "investire nell’istruzione, nella formazione e nell’imprenditorialità dei giovani è [...] una scelta strategica per la pace", l'unico modo per contrastare l'apatia e impedire la fuga di talenti verso l'estero.

Nonostante le sfide, il Camerun possiede le risorse morali per trasformare le ferite del passato in sorgenti di rinnovamento. La profonda spiritualità del popolo camerunese, se preservata dal "veleno dei fondamentalismi", può continuare a ispirare profeti di giustizia e solidarietà. La sfida finale rivolta ai dirigenti e ai cittadini è quella di costruire insieme un futuro dove ciascuno si senta protetto e rispettato, rendendo la vita in questa terra una vera benedizione.

La visita di Papa Leone XIV all’orfanotrofio Ngul Zamba di Yaoundé.