Nei prossimi giorni Papa Leone XIV affronterà un intervento chirurgico: l’ha annunciato lui stesso alla conclusione della preghiera dell’Angelus della domenica, 11 ottobre. La Famiglia Orionina gli è vicina con affetto e si unisce a lui nella preghiera, con quella fiducia nella Provvidenza che don Orione ci ha insegnato a vivere ogni giorno.
In tutte le nostre comunità, in Italia e nel mondo, si prega per la salute del Santo Padre: lo affidiamo al Signore, insieme ai medici e a tutti coloro che si prenderanno cura di lui.
“Il dolce Cristo in terra”: così don Orione chiamava il Papa, con un amore semplice e profondo che ha voluto lasciare in eredità ai suoi figli e alle sue figlie, fino a farne un tratto distintivo della nostra Famiglia. Con questo stesso affetto abbiamo accolto le parole con cui il Santo Padre ha condiviso la notizia della sua malattia, chiedendo ai fedeli di stargli vicino con la preghiera.
Ci ha colpito la serenità con cui affronta questo momento: una bella testimonianza di abbandono fiducioso nelle mani di Dio. E il suo annuncio contiene anche un messaggio prezioso per tutti: l’importanza della prevenzione e di prendersi cura della propria salute attraverso controlli regolari.
La nostra vicinanza diventa preghiera, con le parole che da sempre accompagnano la vita delle comunità orionine: “Tu ce lo hai dato per nostro pastore e maestro, dà a noi anche, o Signore, la costanza di professargli sempre tutta la nostra docilità e tutto il nostro amore. Amen”.
È un amore che in questi giorni si fa vicinanza in questo momento di prova, preghiera fiduciosa e desiderio di sostenerlo nella sua missione al servizio della Chiesa.
Affidiamo il Santo Padre all’intercessione di Maria, Madre della Divina Provvidenza, e di san Luigi Orione, chiedendo per lui forza, pace e una pronta guarigione.
Invitiamo amici, collaboratori e quanti seguono la vita della nostra Famiglia a unirsi a questa preghiera, nelle comunità, nelle parrocchie e nelle opere di carità.
