Il 26 ottobre 2026 è deceduto al Policlinico Gemelli di Roma (Italia) il carissimo Confratello Sac. Vincenzo Alesiani. Era nato a Roccafluvione AP (Italia) il 03 aprile 1941. Aveva 85 anni di età, 68 di professione e 58 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia “Madre della Divina Provvidenza” – Roma.
Don Vincenzo iniziò il suo camino in Congregazione all’età di 12 anni a Villa San Biagio e questa casa divenne il posto che vide svilupparsi il suo carisma di Animatore di Esercizi spirituali e dove molti confratelli consorelle e laici ebbero l’occasione di incontrarlo e stimarlo. Parlare di Villa San Biagio e Don Alesiani, era la stessa cosa: passò in questa casa, in periodi diversi (1952-1954; 1978-1987; 1990-1991; 2008—2019), più di 25 anni della sua vita.
Dopo gli studi ti teologia culminati con l’Ordinazione sacerdotale il 29/06/1968, fu animatore del Teologico di Roma fino al 1975 poi Vice-parroco a Bologna. Poi andò per il suo primo periodo a Fano fino al 1987. Dopo tre anni a Genova Bogliasco come Animatore al Cottolengo, tornò a Villa San Biagio, questa volta solo per quasi due anni, perché nel Capitolo del 1991, fu eletto Vicario generale, e poi nel Capitolo del 1998 fu eletto Consigliere generale. Terminato il suo servizio nel Consiglio generale fu per quattro anni Animatore spirituale della Provincia, risiedendo a Genova Camaldoli. Nel 2008 ecco il ritorno a Fano per ancora 12 anni.
Fu chiamato poi come Direttore spirituale al Teologico di Roma dal 2020 al 2024. Dal 2024 si trovava nella Parrocchia di Ognissanti in Roma. Per una migliore presa in carico della salute, l’estate scorsa fu trasferito al Centro Don Orione di Roma Monte Mario.
Requiescat in pace!
“I Figli della Divina Provvidenza esprimono la loro comunione anche suffragando generosamente i confratelli defunti. Ricevuta notizia della morte di un confratello, le comunità si raccolgono in preghiera per lui. Lo ricordano nella santa Messa e recitano per lui, per tre giorni, il santo rosario. In suffragio di lui ogni casa della Congregazione cura la celebrazione di una santa Messa, cui assiste possibilmente la comunità”. (Norme 41)

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