La Provvidenza divina sempre sa trarre da ogni male grandissimi beni religiosi e sociali.
Martedì, 5 Marzo 2024
23 Novembre 2023
Una stessa Famiglia "ma con diversi rami fiorenti d’amore a Dio e agli uomini"
È una festa di famiglia quella che si sta celebrando in tutto il mondo orionino in questi giorni tra i diversi rami della Famiglia Carismatica Orionina.

I Religiosi, le religiose, le consacrate degli istituti secolari e tanti laici in occasione della Settimana della Famiglia Carismatica Orionina hanno organizzato incontri per approfondire la conoscenza reciproca dei propri istituti o per organizzare attività che manifestino l'essenza della condivisione di uno stesso carisma.

A Tortona, Pontecurone e Casei Gerola nel corso di questa settimana sono stati organizzati incontri con grandi e piccini per far conoscere la famiglia orionina, avendo anche cura di predisporre momenti di preghiera e di Adorazione Eucaristica nelle diverse realtà.  

Al Santuario della Madonna di Caravaggio di Fumo le iniziative sono state aperte dal gruppo vocale e strumentale Audite con l’esecuzione di brani di Hildegard von Bingen, del Codex Calixtinus e della Scuola di Notre Dame, alternati a letture di testi e testimonianze, come quella di un giovane operatore del Pensionato che è stato toccato dal fuoco della missione di Don Orione. Il gruppo dei volontari che gravitano intorno al Santuario ha collaborato con le parrocchie di  Redavalle , Santa Giuletta e Corvino nella colletta alimentare, portando con la loro presenza il carisma di Don Orione.

A Roma il Consiglio generale, con le comunità della Curia, di Sette Sale, del Teologico e i rappresentanti della Famiglia carismatica orionina si sono ritrovati nella parrocchia Mater Dei di Monte Mario per celebrare insieme la solennità della Madonna della Divina Provvidenza.

Ricca di appuntamenti caratterizzati da momenti di formazione, preghiera e gesti concreti di carità è anche la settimana organizzata nella Provincia "Nostra Signora dell'Annunciazione" (Brasile Sud), dove attraverso un programma diversificato si è voluto far conoscere meglio la Famiglia Carismatica Orionina con i suoi rami, le sue opere, le case di formazione, le spiritualità e il carisma.

In Polonia le attività sono iniziate a Jasna Góra, a Czestochowa, dove la Famiglia Orionina si è riunita a per l'annuale veglia notturna. Vi hanno partecipato sacerdoti e fratelli orionini, chierici, suore orionine, l'Istituto Secolare Orionino, il Movimento Laicale Orionino, giovani e adulti di Malbork, Wloclawek, Varsavia, Izbica Kujawska, Lazniew, Wolomin, Miedzybrodzie Bialskie, Kalisz, Zdunska Wola, Henryków, Bytom, Zalesie Górne e Kolo. In totale, hanno partecipato più di 250 persone.

Tante le iniziative nella Provincia "Notre Dame d'Afrique", a cominciare da Ouagadougou (Burkina Faso) dove sono state organizzate diverse attività lungo tutta la settimana, come anche a Bombouaka, Banfora, Baga, Lomé (Togo)e a Akpassi (Benin). Particolare l'incontro che si è svolto presso la comunità dello Scolasticato Don Orione di Anyama-N'dotré (Costa d'Avorio), caratterizzato dalla partecipazione attiva di tutti i rami della famiglia orionina, «che hanno testimoniato così l'unità e la diversità all'interno della nostra famiglia – riferiscono i religiosi». Erano presenti, infatti,le Piccole Suore Missionarie della Carità (Anyama e Abobo), le sorelle dell'Istituto Secolare Orionina, il Movimento Laicale Orionino di  Korhogo, di Abobo, il Movimento giovanile della parrocchia Notre Dame d'Anyama, i cori di denominazione orionina, i giovani dello scolasticato e i Figli della Divina Provvidenza della parrocchia di Anyama, di Korhogo e dello scolasticato.

In Venezuela la comunità di Barquisimeto in occasione della Settimana Carismatica e della “Giornata Mondiale dei Poveri”  ha dato il via insieme ai laici, ad alcune attività significative iniziate domenica 19 novembre con la visita al Centro Psicoeducativo Pablo Herrera Campins, per condividere con 36 adolescenti problematici ricoverati nel Centro, cibo, un momento di preghiera e varie dinamichea e giochi ricreativi. «La prima cosa che abbiamo trovato è stato il silenzio dell'ignoto – racconta un volontario -. I volontari hanno fatto il loro lavoro per riuscire a stabile un contatto. Abbiamo iniziato con la preghiera ringraziando Dio per aver permesso questa iniziativa, poi abbiamo dato alcune informazioni riguardanti l'Opera Don Orione, che rappresentiamo attraverso il Movimento Laicale e la Famiglia Carismatica Orionina. Abbiamo condiviso il pranzo, e dato inizio a dinamiche che hanno reso la giornata divertente, anche attraverso alcune attività sportive con le quali alla fine si è stabilito un vero legame tra noi e loro. Storie, racconti, avvenimenti, tragedie, vendette, colpevoli, innocenti, ma sono tutti lì... in attesa della tanto bramata libertà. Siamo partiti da lì con il cuore straziato per aver vissuto situazioni forti che hanno segnato per sempre quei ragazzi, ma con l'animo rinnovato e cercando sempre di continuare a fare del bene, anche se ci costa. Alla fine, visto che avevamo portato una torta molto grande da condividere e c'era un festeggiato, non abbiamo perso l'occasione di cantargli gli auguri per il suo 15esimo compleanno».

E nella parte femminile, un gruppo di donne della parrocchia di Guadalupe “Apostolato della Divina Misericordia” ha visitato un gruppo di ragazze e adolescenti in un altro centro socio-educativo con attività simili. Inoltre, nella parrocchia di Guadalupe, circa 100 persone hanno ricevuto come sostegno un gustoso pasto dalla pentola della comunità e 1 litro di latte.

Nel fine settimana si è svolto anche l'Incontro degli Adolescenti con Cristo (EAC) al quale hanno partecipato circa 65 ragazzi e ragazze, con il sostegno di un folto gruppo di servitori tra adolescenti, giovani e “zii” (coppie sposate).

«È stata davvero una domenica significativa e dai toni orionini – aggiunge P. Miguel A. Bombín -. La gioia del servizio, della condivisione come famiglia ci unisce di più. E continuiamo a vivere questa settimana fino a domenica, che concluderemo nella parrocchia di Guadalupe con l'adorazione eucaristica e l'Eucaristia conclusiva alle 17 del pomeriggio con la presenza di tutte le case e gli ospiti, i laici del MLO, volontari e collaboratori».

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