Formiamo un esercito grande, invincibile: l’esercito della carità guidata da Cristo.
Sabato, 23 Giugno 2018
16 Maggio 2018
SAN LUIGI ORIONE
Ricorre oggi 16 maggio la festa liturgica di san Luigi Orione.

Braccia e cuore aperti alla carità - L’amore a Dio, manifestato nell’accettazione della sua volontà, ha fatto delle sue sofferte esperienze di filiazione, il segreto della sua carità verso i più bisognosi, verso gli esclusi e i sofferenti.

La sensibilità davanti al dolore altrui non è di ordine sentimentale piuttosto germoglia da questa esperienza di filiazione e di paternità di Dio. Un’analoga strada che egli ha percorso negli ultimi dieci anni della sua vita, lo ha portato all’esperienza dell’abbandono in Dio. Anche Don Orione, e non solo la sua famiglia, sente che Dio solo è il loro fondamento.

“Servi di Cristo e dei poveri” - Nella sua missione senza frontiere è manifesta la passione di Don Orione di salvare le anime, tanto da chiedere al Signore di dargli la grazia di raggiungere i diseredati e i peccatori, coloro che dal mondo sono considerati rifiuti: «Preservatemi, dunque, o mio Dio, - scriveva il Fondatore - dalla funesta illusione, dal diabolico inganno che io prete debba occuparmi solo di chi viene in chiesa e ai Sacramenti: delle anime fedeli e delle pie donne. [...] Solo quando sarò spossato e tre volte morto nel correre dietro e chiamare i peccatori e pur anco gli Scribi e i Farisei, solo allora andrò a cercare qualche po’ di riposo presso dei giusti». E più avanti aggiungerà: «La perfetta letizia non può essere che nella perfetta dedizione di sé a Dio e agli uomini, a tutti gli uomini, ai più miseri come ai più fisicamente e moralmente deformi, ai lontani, ai più colpevoli, ai più avversi. Ponimi, o Signore, sulla bocca dell’inferno perché io, con la misericordia tua, lo chiuda. Che il mio segreto martirio per la salvezza delle anime, di tutte le anime, sia il mio paradiso e la suprema mia beatitudine». E prosegue poi con un invito rivolto a tutti, specialmente oggi nel giorno della sua memoria liturgica:

«Dobbiamo essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né stia solo nella Chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, tanto vita di amore di Dio e agli uomini, da essere, più che i santi della Chiesa, i santi del popolo e della salute sociale. Dobbiamo essere una profondissima vena di spiritualità mistica, che pervada tutti gli strati sociali: spiriti contemplativi e attivi: “servi di Cristo e dei poveri”».

Ecco gli elementi della sua santità da seguire, da abbracciare e da vivere.

San Luigi Orione

Luigi Orione nacque a Pontecurone, in diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. A 13 anni venne accolto nel convento francescano di Voghera (Pavia) che lasciò dopo un anno per mo­tivi di salute.

Dal 1886 al 1889 fu allievo di San Giovanni Bosco all’Oratorio di Valdocco, in Torino.

Il 16 ottobre 1889 entrò nel seminario di Tortona. Ancora giovane chierico, aprì in Tortona, il 3 luglio 1892, il primo Oratorio per curare l’educazione cristiana dei ragazzi. L’anno seguente, il 15 ottobre 1893, a 21 anni, aprì un Collegio per ragazzi poveri.

II 13 aprile 1895 Luigi Orione fu ordinato sacerdote e, nell’occasione, il Vescovo impose l’abito clericale a sei allievi del suo collegio. Attorno al giovane Fondatore crebbero chierici e sacerdoti che formarono il primo nucleo della Piccola Opera Divina Provvidenza.

Nel 1889 iniziò il ramo degli Eremiti della Divina Provvidenza. Il vescovo di Tortona, mons. Igino Bandi, con Decreto del 21 marzo 1903 riconobbe canonicamente i Figli Divina Provvidenza (sacer­doti, fratelli coadiutori ed eremiti) Congregazione religiosa maschile della Piccola Opera della Divina Provvidenza, dedita a «collaborare per portare i piccoli, i poveri e il popolo alla Chiesa e al Papa, mediante le opere di carità» professando, dal 1982, un quarto voto di speciale fedeltà al Papa.

Animato da una grande passione per la Chiesa e per la salvezza delle anime, si interessò attiva­mente dei problemi emergenti del tempo, quali la libertà e l’unità della Chiesa, la questione romana, il modernismo, la cristianizzazione delle masse operaie. Fu soccorritore eroico delle popolazioni di­sastrate dai terremoti di Reggio e Messina (1908) e della Marsica (1915). Sui suoi passi si moltipli­carono scuole, collegi, colonie agricole, opere caritative e assistenziali che considerava «nuovi pulpiti da cui parlare di Cristo e della Chiesa», «fari di fede e di civiltà».

A vent’anni dalla fondazione dei Figli della Divina Provvidenza, come in «pianta unica con molti rami», il 29 giugno 1915 diede inizio alla Congregazione delle Piccole Suore Missionarie Carità; ad esse affiancò le Suore Adoratrici del SS.mo Sacramento, non vedenti, cui si aggiungeranno successi­vamente anche le Contemplative di Gesù Crocifisso.

Organizzò i laici nelle associazioni delle Dame della Divina Provvidenza, degli Ex Allievi e degli Amici. In seguito, prenderà forma l’Istituto Secolare Orionino e il Movimento Laicale Orionino.

Lo zelo missionario di Don Orione, che già si espresse con l’invio in Brasile dei primi suoi religiosi (1913), si estese poi in Argentina e Uruguay (1921), in Palestina (1921), in Polonia (1923), a Rodi (1925), negli U.S.A. (1934), in Inghilterra (1935), in Albania (1936). Egli stesso, nel 1921-1922 e nel 1934-1937, compi due viaggi missionari nell’America Latina: in Argentina, Brasile, Uruguay, fino al Cile.

Fu predicatore, confessore e organizzatore instancabile di pellegrinaggi, missioni, processioni, pre­sepi viventi e altre manifestazioni popolari della fede. Grande devoto della Madonna, ne promosse la devozione con ogni mezzo.

Nel marzo del 1940, nel tentativo di alleviare i problemi di cuore e di polmoni di cui soffriva, si recò nella casa di Sanremo anche se, come diceva, «non è tra le palme che voglio vivere e morire, ma tra i poveri che sono Gesù Cristo». Dopo soli tre giorni, circondato dall’affetto dei confratelli, Don Luigi Orione morì il 12 marzo 1940, sospirando «Gesù! Gesù! Vado». Il 26 ottobre 1980, Giovanni Paolo II iscrisse Don Luigi Orione nell’Albo dei Beati.  

Il 16 maggio 2004 Don Luigi Orione fu canonizzato dallo stesso Giovanni Paolo II.  

 

Leggi 16 maggio 2018 - Anniversario della Canonizzazione di san Luigi Orione, di Don Alessandro Belano

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