Il tempo della vita (…) è così breve e sì prezioso, che sarebbe anche una pazzia indugiarci a pensare dove lo straccio andrà a finire: il Signore lo getti di qua, lo getti di là, come vuole, si sta sempre bene quando si sta dove vuole il Signore.
Martedì, 31 Gennaio 2023
15 Maggio 2014
ROMANIA: A Oradea, la carità educativa e molto altro
Terza tappa della visita del Superiore generale a Oradea, ove la Congregazione iniziò la presenza in Romania nel 1991.

Oradea è una città rumena di 183.000 abitanti, posta a 15 chilometri dal confine con l’Ungheria. Qui iniziò la presenza della Congregazione in Romania. È la terza tappa della visita che sto compiendo con Padre Eldo Musso in Romania.
Abbiamo potuto stare un poco con i Confratelli, celebrare con loro in parrocchia con rito greco-cattolico, visitare la bella Scuola, incontrare i due Vescovi cattolici: Virgil Bercea, di rito greco, e László Böcskei, di rito latino.

 

Il 14 maggio, il “Centrul Don Orione” ha celebrato la festa del Santo fondatore con una manifestazione gioiosa nella grande palestra della Scuola. La comunità religiosa è attualmente formata da 4 religiosi: Don Mihai Fecheta, Don Florian Gui, Ch. Catalin Gaspal, Ch. Gabriel Ciubotariu.

A Oradea, dopo i primi contatti avuti dal superiore provinciale Don Belisario Lazzarin, venne ad abitare stabilmente il primo orionino in Romania: Don Luigi Tibaldo, il 19 giugno 1991. C’è da dire che già dal 10 gennaio precedente erano venuti in Italia 10 giovani romeni manifestando disponibilità vocazionale.  Uno di quei dieci giovani è Don Florian Gui, greco-cattolico, che ha professato nella Congregazione l’8 settembre 1994 divenendo sacerdote il 29 giugno 2000, proprio ad Oradea; qui oggi svolge il suo apostolato nel Centro Don Orione ed è vicario generale della Diocesi greco-cattolica.  

La prima sede a Oradea fu presso la Parrocchia Santa Maria e un ex convento dei Cappuccini. Vi si avviò un Oratorio, parola ed esperienza che diverrà popolare. Nella Romania poverissima dei primi anni del post comunismo, si aiutarono ragazzi e poveri di ogni appartenenza religiosa. Il vescovo greco cattolico della città, mons. Vasile Hossu, ci fu particolarmente vicino in quei primi difficili inizi.

Nel 1992, si poté acquistare un vasto terreno in periferia della Città per costruirvi una scuola (1994) che entrò in attività come “Liceo Don Orione” nel 1995; qui venne a risiedere la comunità. Nel settembre 2006, si cominciò a celebrare nella nuova Chiesa di “Ognissanti”, sede di Parrocchia greco-cattolica. Il tutto oggi costituisce il “Centrul Don Orione”.

La Scuola è frequentata da 410 alunni, con classi dalla scuola materna fino alle scuole superiori. E' molto stimata e ricercata; c’è un buon livello di insegnamento, ordine e bellezza negli ambienti, un corpo di insegnanti ben motivato anche religiosamente. La scuola è bene identificata religiosamente e orioninamente  con una convivenza ecumenica che non solo non è problematica, ma anzi è un esempio di positiva integrazione apprezzata da ortodossi, greco-cattolici, cattolici romani ed evangelici di varia denominazione. Problema principale è il finanziamento, perché non c'è sovvenzione statale e il contributo delle famiglie degli alunni copre 1/4 delle spese e il resto è messo dalla Congregazione e dai benefattori italiani che sostengono l’opera.

A 100 metri dalla scuola, c’è la chiesa parrocchiale dedicata a "Ognissanti", semplice, dignitosa, ben curata nei suoi elementi liturgici greco-orientali. Le famiglie della parrocchia sono circa 140. I quattro nostri religiosi si dedicano con entusiasmo e soddisfazione pastorale, curando bambini e adulti, liturgia e catechesi. La  carità è diretta soprattutto a un quartiere poverissimo che vive presso la discarica; si aiutano anche una cinquantina di bambini e bambine in situazioni di carenza della famiglia. Abbiamo incontrato il Vescovo greco-cattolico Virgil Bercea, entusiasta delle attività della nostra parrocchia e della scuola.

 Tra le attività del Centro sono da segnalare l’Oratorio, frequentato quotidianamente da circa 100 ragazzi e il movimento Scouts che conta 150 membri. C’è poi la pastorale del cortile, che è il luogo di incontro della gente più diversa che godono di un po' di verde e della presenza di vari animali. I Confratelli stanno in mezzo alla gente; vengono molti ragazzi, genitori e nonni con i loro piccoli, persone che non sono presenti nelle altre attività del nostro apostolato.

Don Flavio Peloso

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