Noi dobbiamo mirare agli orfanelli e ai ciechi, ai vecchi cadenti, etc.: opere di carità ci vogliono: esse sono l'apologia migliore della Fede Cattolica.
Lunedì, 27 Giugno 2022
8 Gennaio 2022
ISTITUTO SECOLARE ORIONINO: È ROSITA DORE LA NUOVA RESPONSABILE GENERALE
Oggi 8 gennaio 2022, si sono svolte le elezioni del Consiglio Generale dell'ISO. La nuova Responsabile, Rosita Dore, succede Anna Rita Orrù che ha governato l’Istituto per 12 anni.

Il nuovo Consiglio dell'ISO, come deciso dalla V Assemblea generale, per il sessennio 2022-2027, è così formato:

Responsabile Generale: Rosita Dore (Italia);

Vicaria: Anna Gliszcynska (Polonia);

1a Consigliera: Maria Irene Herrera (Argentina)

2a Consigliera: Marly Sales Do Nascimento (Brasile)

 

Il Superiore generale, P. Tarcisio Vieira, in visita alla missione in India, ha trasmesso alla nuova Responsabile gli auguri di tutti i Figli della Divina Provvidenza. In precedenza, aveva già inviato un messaggio scritto a tutte le Sorelle dell’ISO. In esso ha ricordato che tutta la Congregazione, durante il mese di gennaio, sta pregando per l’Istituto Secolare: “Per intercessione di San Luigi Orione, i membri dell’Istituto Secolare Orionino, in questo mese della loro Assemblea Generale, trovino in essa nuovi stimoli di fedeltà e generosità nella loro consacrazione secolare.”

Inoltre, ha sentito il dovere di ringraziare la Responsabile generale per gli anni 2009-2021, Anna Rita Orrù. Ha scritto P. Tarcisio: “Ho partecipato, come Delegato generale, all’Assemblea di Valença, nell’ottobre 2009 e, dopo l’elezione, ho sentito le sue parole di fiducia nella Divina Provvidenza e di affidamento all’intercessione di San Luigi Orione, che ha amato, particolarmente, nelle missioni orionine in Africa. Tanto tempo è passato e a Rita, oggi, dico: Il bene fatto all’Istituto rimarrà fatto per sempre. È così davanti al Signore! Hai offerto la tua povertà e il Signore ha arricchito l’Istituto con i preziosi doni delle vocazioni e del riconoscimento pontificio. Tante grazie dal profondo del cuore! Il Signore ti colmi di benedizioni in questa nuova fase di vita, meno impegnata nel governo e con più disponibilità per vivere la vocazione secolare nel tuo ambiente. Sono certo, tuttavia, che in qualsiasi luogo e circostanza, sarai sempre una consacrata missionaria secolare orionina. Grazie! Grazie! Grazie!”

Nella sequenza del suo messaggio che portava la data del 6 gennaio, Solennità dell’Epifania del Signore, si è lasciato ispirare al brano del Vangelo di Matteo, capitolo 2, versetti 1-12, per augurare alle Consacrate Secolare Orionine, specialmente:

  • “che il viaggio dei Magi vi risvegli il cuore: hanno intrapreso un viaggio che possiamo immaginare molto impegnativo, con non poche difficoltà e tanti ostacoli, superati grazie alla “ferma decisione” (cfr. Lc 9,51b) di incontrare il Bambino e di poter adorarlo. Una questione di cuore, di amore, di passione! Come dice il Salmista (Sl 83), sono “Beati” perché “hanno deciso nel cuore il santo viaggio”. Erano persone appassionate, infuocate, se vogliamo! Questo ci fa pensare che è veritiero quel detto filosofico: “Chi ha un PERCHÉ abbastanza forte, può superare qualsiasi COME!”. Pensando a questo è importante che l’Assemblea sia in grado di proporre delle decisioni, degli itinerari formativi che riescano a riscattare la passione per la persona di Gesù Cristo, il primo amore che deve illuminare la vita della consacrata secolare. Se non esiste Passione per Cristo, non ci sarà Passione per l’Umanità, non ci sarà Missione. Come ha detto Papa Francesco, “Poveri tra i poveri, ma con il cuore ardente!” (10/05/2014).
  • Vi auguro che la meditazione sull’incontro dei Magi con i sapienti del palazzo reale vi ispiri a meditare sulla qualità del vostro apostolato: notate come l’evangelista mette in evidenza la precisa conoscenza dei sapienti e la loro risposta. Sono gli intellettuali, quelli che rimangono nelle teorie, nei libri… sono in grado di elaborare un bel progetto di viaggio per gli altri, ma non riescono a muovere i propri passi nella direzione del Bambino. Sono persone di ufficio e non della strada; sono quelli – per ricordare un gesto della Santa Messa – che riescono a fare il segno di croce sulla fronte e anche sulle labbra, ma non il segno dell’amore, il terzo, sul petto, sul cuore. È questo il segno della passione, dell’amore che si fa carità. Fanno così i Magi con la loro decisione di riprendere il cammino, di rimettersi in movimento. Come si richiede a voi, hanno una spiritualità incarnata. È quanto dice il n. 44 delle vostre Regole: la vostra vocazione “è quella “secolare”, come sale e lievito di santità nel mondo, e si esprime soprattutto come presenza, sacrificio di sé, testimonianza, profezia evangelica, accoglienza e promozione dell’uomo, in particolare dei poveri”. Si esprime con il movimento “verso… qualcuno”. Come vi ha esortato Papa Francesco: “Non perdete mai lo slancio di camminare per le strade del mondo, la consapevolezza che camminare, andare anche con passo incerto o zoppicando, è sempre meglio che stare fermi, chiusi nelle proprie domande o nelle proprie sicurezze!”  Voi siete le missionarie orionine delle opere di misericordia spirituali e corporali.
  • Vi auguro l’ispirazione dello Spirito Santo per l’Assemblea e anche per il dopo, quando sarete di ritorno ai vostri ambienti di vita. Vi auguro la “gioia grandissima” dei Magi quando hanno visto il segno della stella. Hanno visto perché camminano con gli occhi aperti, scrutano i cieli, fanno domande, cercano segni e sognano, non hanno paura di parlare con la gente. Torno a Papa Francesco che vi ha detto in un Messaggio: “La vostra vocazione e missione è essere attenti, da una parte, alla realtà che vi circonda domandandovi sempre: che cosa succede?, non fermandovi a ciò che appare in superficie ma andando più a fondo; e, al tempo stesso, al mistero di Dio, per riconoscere dove Egli si sta manifestando. Attente al mondo con il cuore immerso in Dio.” In buona sintesi orionina: “essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né stia solo nella Chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, tanta vita di amore di Dio e agli uomini da essere più che i santi della Chiesa i santi del popolo e della salute sociale. Dobbiamo essere una profondissima vena di spiritualità mistica che pervada tutti gli strati sociali, spiriti contemplativi e attivi, «servi di Cristo e dei poveri».” (Don Orione).
  • Vi auguro che vi lasciate ispirare dal fatto che i Magi sono presentati al plurale, non singolari; devono viaggiare insieme e non isolati. Questo vi deve spingere a riflettere sulla buona qualità della vita fraterna tra di voi in una stessa regione e anche all’interno dell’Istituto perché la vostra testimonianza sia veritiera davanti alla Chiesa. In tale senso, vi auguro che la particella “ISO” venga solo usata come abbreviazione del vostro Istituto, mai come segno di “ISO-lamento”. “Oggi - scrive Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium (87) - sentiamo la sfida di scoprire e trasmettere la ‘mistica’ di vivere insieme, di mescolarci, di incontrarci, di prenderci in braccio, di appoggiarci, di partecipare a questa marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio. (…) Uscire da sé stessi per unirsi agli altri fa bene.”

Alla fine del messaggio ha rinnovato le promesse di preghiere dei Figli della Divina Provvidenza per il buon esito dell’Assemblea e ha concluso con una citazione di Don Orione che alla vigilia dell’epifania del 1934, in un biglietto di comunicazione, organizzava il viaggio da Tortona a Novi Ligure di quelli che dovrebbero partecipare alla rappresentazione del presepio vivente. Le sue parole di quel biglietto sono stati gli auguri conclusi del Superiore generale: “Portiamoci ai piedi di Gesù con quella fede che mosse i Re Magi e pensando ai doni che essi portarono e offrirono, diamo a Gesù la mirra del nostro sacrificio, l’incenso della nostra fede e l’oro del nostro amore. Diamo a Gesù il cuore, sarà il dono più bello che possiamo fare. Siate buoni, siate modesti, siate tali che sentiate e viviate in voi Gesù Cristo e lo facciate splendere agli occhi del popolo cristiano.” E poi Don Orione termina il biglietto con alcuni avvisi. Trovo particolarmente grazioso questo: “il treno non aspetta nessuno! Il treno non aspetta nessuno!” Quindi, un modo per dire alle Consacrate Secolari Orionini di non perdete quest’occasione così importante della loro Assemblea.

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