Siamo buoni della bontà del Signore e poi non temete mai che la nostra opera vada perduta.
Martedì, 30 Maggio 2017
21 Aprile 2017
GIOVANNI AL SEPOLCRO: Vide e credette. Cosa vide?
Una fedele ricostruzione linguistica e descrittiva di quanto dice di aver visto Giovanni al mattino di Pasqua.

GIOVANNI AL SEPOLCRO “VIDE E CREDETTE”.
Cosa vide? Perché credette?

Nella mia parrocchia "Mater Dei" di Roma, al mattino di Pasqua, abbiamo fatto trovare la ricostruzione del sepolcro vuoto, come lo videro Giovanni e Pietro. Ha suscitato molto interesse nella gente. E ancor più in me, che ho dedicato al tema un po' di studio. Condivido alcuni dati principali e rinvio per una esposizione più dettagliata all'articolo.

Gli evangelisti Matteo, Marco e Luca dicono che il corpo di Gesù, tutto intero (capo e tronco), fu avvolto in una sindone (lenzuolo).
Giovanni – che era presente alla deposizione del corpo dalla croce e presumibilmente alla sepoltura - aggiunge che, al di sopra della sindone, c'erano le fasce che avvolgevano e legavano il tronco del corpo di Gesù, mentre il sudario che avvolgeva e legava il capo era ancora arrotolato (20, 1-8).
Giovanni, al mattino del primo giorno dopo la Pasqua, vide che tutto era esattamente nella stessa posizione di tre giorni prima. Senza il corpo presente. Vide che il lenzuolo e le fasce non erano aperte e né smosse, ma semplicemente afflosciate su sé stesse. Questo gli bastò per capire che il corpo di Gesù non era stato slegato dall’esterno e tanto meno dall’interno, e perciò dice che “vide e credette”.
Il corpo di Gesù, risorgendo, non si era slegato o strappato di dosso le strette fasciature, ma ne era uscito senza scomporle, come se il corpo fosse svanito dall’interno del lenzuolo (sindone) che l’avvolgeva e, pertanto, la sindone e le fasce, non avendo più il corpo da avvolgere, si erano semplicemente afflosciate su sé stesse.

A questa ricostruzione sono giunti gli studiosi ricorrendo alla esatta traduzione del testo di Giovanni e alle conoscenze degli usi di sepoltura al tempo di Gesù.
Purtroppo la traduzione italiana della CEI non fa un buon servizio per la comprensione di questo testo importante riguardante l’evento della resurrezione di Gesù.
Nella traduzione italiana della CEI, leggiamo: “Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte”.
Alcune precisazioni.
«Vide le bende per terra». In realtà, «bende» va tradotto con "fasce" (othonia), "ampie fasce", e non “bende” (keiriais). Erano le fasce che, girando attorno al corpo, avvolgevano del tutto la sindone e la mantenevano aderente al corpo del defunto.
Poi va precisato che «per terra» (keimena ) va tradotto con "giacenti, stese, spianate, a terra", come lo è una tenda quando le si tolgono i sostegni interni e questa si affloscia e si sgonfia su sé stessa.
Questo accadde al lenzuolo e alle fasce che avvolgevano il corpo di Gesù: erano “distese”, abbassate, a terra, afflosciate, ma intatte e non sciolte.
«E il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte». La frase, in greco, non dice che "il sudario non era insieme al lenzuolo", ma che "non era afflosciato come il lenzuolo". Inoltre, la parola «piegato» non significa "afflosciato" bensì "arrotolato".
Viene così chiarito ciò che Giovanni vide e scrisse: il sudario, che prima era stato legato intorno al capo di Gesù, non era afflosciato e disteso, come il lenzuolo, ma continuava ad essere arrotolato e a conservare la sua forma ovale, come quando circondava, all’intorno laterale, il volto di Gesù. Se il cadavere fosse stato slegato e sciolto, anche il sudario si sarebbe dovuto trovare in altre condizioni, invece di continuare ad essere arrotolato, così come lo avevano lasciato la sera in cui seppellirono Gesù.
Con queste precisazioni, possiamo meglio capire perché Giovanni, vedendo la sindone e le fasce che l’avvolgevano afflosciate, e il sudario ancora arrotolato, proprio come erano quando avevano avvolto il corpo di Gesù, “vide e credette” nella resurrezione di cui Gesù aveva parlato.

Don Flavio Peloso

 

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