La marcia verso la perfezione non deve avere sosta di sorta.
Mercoledì, 7 Dicembre 2022
EROI DELLA CARITA': Don Giuseppe Aureli.
Il video che presenta la figura di Don Giuseppe Aureli, missionario orionino in Cile, realizzato dalla Provincia religiosa di Don Orione in Cile.

Don Giuseppe Aureli era nato il 17 marzo 1916 a Pievebovigliana (Macerata), come quarto di cinque figli. In una visita all'istituto S. Cuore di San Severino Marche sentì parlare di Don Orione e della sua Opera, e desiderando farsi sacerdote fu accolto alla casa madre in Tortona da Don Sterpi (1928). Fece il ginnasio a San Bernardino e a Voghera (1928-1931). Il6 gennaio 1929 ricevette l’abito religioso da Don Orione.

Negli anni 1931-1932 fece il noviziato a Villa Moffa di Bra e il 14 agosto 1932 emise i primi voti nelle mani di Don Orione. Poi frequentò il liceo a Tortona (1932-1934), assistendo i probandi a San Bernardino. Negli anni 1934-1941 fu inviato a Roma per gli studi teologici, risiedendo a Via Sette Sale: frequentò la Gregoriana, licenziandosi con la tesi sul martirio delle sante Felicita e Perpetua. Nel frattempo, emise la professione perpetua nelle mani di Don Orione (15/08/1938). Don Orione lo destinò ad assistente i novizi (1936-1939). Venne ordinato sacerdote nel pieno della guerra, da Mons.  Luigi Traglia, il 14 luglio 1940.

Fresco di studi e di entusiasmo, venne destinato a Villa Moffa, come assistente, vice-maestro dei novizi e formatore dei chierici (1941-1946). Negli anni 1946-1952 ricevette l’incarico del direttore dell'Istituto e del Centro Professionale di Fano (Pesaro), oltre che consigliere provinciale della sua Provincia religiosa. Poi, fino al 1955 diresse il probandato di Villa Periaschi a Sassello e successivamente fu chiamato alla responsabilità di direttore provinciale della Provincia "San Benedetto", espletandola fino al 1961. Avendo conoscenza del settore assistenziale, diresse anche la casa famiglia di Perolla (Grosseto), con azienda agricola e lavoro protetto per handicappati adulti lievi.

La sua costante e pronta disponibilità alla volontà di Dio nella persone dei superiori lo portò a rispondere all'invito a partire per le missioni: “«Ecce adsum, mitte me! » (…) sempre confidando nel misericordioso intervento divino e nella materna assistenza della S. Madonna, ed impegnando le mie poche possibilità ed energie al miglior bene delle anime e della Congregazione.” Alcuni anni prima, con lo stesso spirito, era pronto ad andare in Polonia.

Nell'ottobre 1964 partì per il Cile, iniziando il suo servizio come direttore della casa di Los Angeles. Nel gennaio 1966 fu nominato Superiore della Delegazione, passando a Santiago, diede inizio al Piccolo Cottolengo Cileno, facendo conoscere Don Orione e la sua carità verso tutti. Nel 1970 la Delegazione diviene Vice-Provincia e si pose sotto la protezione di Nostra Signora del Carmen, mentre Don Aureli passò Vice-provinciale dell'Uruguay.

Nel 1975 partecipò al 7° Capitolo Generale e venne eletto Vicario generale: venne incaricato in modo specifico della vita religiosa e della formazione permanente, richiesta dal Concilio Vaticano II. A questo scopo organizzò i primi corsi specifici, volti a riscoprire lo spirito di famiglia, il carisma del Fondatore e il primato della comunione con Dio per un fecondo apostolato. Nel 1981, dopo il sessennio di governo, tornò in Cile come Superiore vice-provinciale, per sei anni, e direttore del Piccolo Cottolengo di Los Cerrillos, fino al 1983. Restò a Los Cerrillos, con vari incarichi, fino alla morte. Anche con la salute ormai precaria, continuò a rendersi utile, edificando con la sua sofferenza offerta al Crocifisso.

Nel suo molteplice apostolato trovò tempo per fondare, seguire e formare il gruppo cileno dell'Istituto Secolare Orionino, coinvolse amici, benefattori e collaboratori nel fare il bene agli ospiti del Cottolengo, meritandosi nel 1969, la decorazione con la stella della solidarietà italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, e nel 1997 la “Cruz del Apostolo Santiago”, da parte del Card. Carlos Oviedo Cavada, arcivescovo della Capitale cilena.

Si spense l'8 novembre 2003 nel Piccolo Cottolengo di Don Orione di Las Cerrillos (Santiago, Cile), a 87 anni d'età, 71 di Professione religiosa e 63 di sacerdozio.

Don Aureli si distinse per la sua umiltà e fede nella Divina Provvidenza, per la pronta obbedienza ed impegno nel fare il bene, per il senso spiccato della gratitudine, verso Dio, la Madonna e Don Orione, e verso i fratelli.

Dagli Atti e comunicazioni della Curia Generale 212, settembre - dicembre 2003

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