Non con il collo torto, né con la faccia da venerdì santo si attira ad amare il Signore e alle pratiche della religione la gioventù.
Domenica, 20 Settembre 2020
9 Febbraio 2016
Identità e missione del Religioso Fratello. (IT ES PT)
Circolare per i Religiosi Fratelli Orionini.

IDENTITÀ E MISSIONE

DEL RELIGIOSO FRATELLO

NELLA CHIESA

«E voi siete tutti fratelli»

 

 

 



9 gennaio 2016

Carissimi Religiosi Fratelli Orionini

Deo gratias!
Nel dicembre scorso è stato pubblicato l’importante documento che ha per titolo «Identità e Missione del Religioso Fratello nella Chiesa» e per sottotitolo «E voi siete tutti fratelli», espressione tratta dal Vangelo di Matteo.

So che sono in programma incontri di formazione per riflettere sul documento e sulla vocazione di voi religiosi fratelli nella nostra Congregazione, a Claypole, l’11 febbraio, e a Roma, il 6-8 marzo prossimo. Mi unisco a voi con il saluto e la preghiera.

La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, per mandato di Papa Francesco, ha pubblicato il documento «Identità e Missione del Religioso Fratello nella Chiesa» per favorire uno specifico rilancio dell’importanza e della modalità della vocazione dei “religiosi fratelli”.

Il fatto che il documento debba specificare “fratelli”, accanto a “religiosi”, indica che è avvenuto uno slittamento di significato e, qualche volta di pratica, nell’intendere la vita religiosa. Sembra far pensare che esistano due categorie di religiosi: i religiosi “fratelli” e i religiosi “sacerdoti”. In realtà i religiosi, come recita il titolo del documento, sono tutti fratelli anche se, alcuni, tanti o pochi, sono anche “sacerdoti”. Più che di “religiosi fratelli” si dovrebbe parlare più propriamente di religiosi “laici” per distinguerli dai religiosi “sacerdoti”. Anche se correntemente usiamo i termini “fratello” e “religioso fratello”, ricordiamo che “il fratello è tale solamente in mezzo ai fratelli, e nel contesto della fraternità, mai da solo. Essere fratelli implica sempre una relazione, ed è questa che vogliamo sottolineare” (n. 1, nota 1).

La questione non è tanto il nome, ma l’essenza (cui è legato il futuro) della vita religiosa che ha nella fraternità comunitaria la sua caratteristica peculiare e il suo motivo vocazionale specifico. Uno si fa religioso per vivere il cammino di santificazione e di missione nella Chiesa nella vita fraterna in comunità (con o senza il sacerdozio), ove si è tutti fratelli con diversi ruoli e ministeri.

In questo senso, il documento «Identità e Missione del Religioso Fratello nella Chiesa. E voi siete tutti fratelli”» non parla solo ai religiosi fratelli ma a tutti i religiosi perché tutti sono fratelli. Di fatto, oggi, i religiosi fratelli costituiscono nella comunità religiosa la «memoria permanente della ‘fondamentale dimensione della fraternità in Cristo’ (VC 60) che tutti i membri devono costruire» (n.11, p. 16).

Il documento ricorda, nell’Introduzione, che “Fin dai primi secoli del cristianesimo la vita consacrata è stata prevalentemente laica, espressione del vivo desiderio di uomini e donne di vivere il Vangelo con la radicalità che essa propone a tutti i seguaci di Gesù”. E prosegue: “Ancora oggi i membri della vita consacrata laica – uomini e donne – ne rappresentano la grande maggioranza. Fratello è il nome che tradizionalmente è stato dato al religioso laico nella Chiesa sin dagli inizi della vita consacrata. Non è di sua pertinenza esclusiva, ma lo definisce in modo significativo nell’ambito della comunità ecclesiale, nella quale egli è memoria profetica di Gesù - Fratello, che dichiarò ai suoi seguaci: «E tutti voi siete fratelli» (Mt 23,8)”.

Nelle Congregazioni femminili, tutte le religiose sono sorelle. “I fratelli o religiosi laici sono oggi la quinta parte del totale dei religiosi uomini nella Chiesa” (n.2) e, negli ultimi decenni, sono in notevole calo. Forse ciò avviene – come nelle riunioni di superiori generali si concorda - perché è più il ministero sacerdotale a determinare la vita religiosa e non tanto la vita religiosa a determinare la forma del ministero sacerdotale.

La Congregazione per la Vita Consacrata ha assunto questa tematica e con il documento “Identità e missione del fratello religioso nella Chiesa” vuole ribadire la dignità e incoraggiare il rinnovamento dei religiosi fratelli laici.

Anch’io condivido e mi unisco a questa volontà di favorire un rilancio della vocazione dei religiosi fratelli nelle comunità religiose, evitando una ulteriore marginalizzazione. Naturalmente la prima forma di promozione della vocazione dei fratelli è quella della vostra stessa vita fedele, bella, identificata nella comunità e nella missione della nostra Congregazione.

Invito a meditare il recente documento perché è un dono della Chiesa. Fate qualche scelta e presentate qualche suggerimento perché possiate essere aiutati voi a vivere con entusiasmo la vostra specifica vocazione e tutti i membri della Congregazione ad essere innanzitutto fratelli e religiosi.

Vi assicuro preghiera e auguro buoni frutti dall’incontro.

Con affetto,

                              Don Flavio Peloso

 

 

IDENTIDAD Y MISIÓN DEL RELIGIOSO HERMANO EN LA IGLESIA

“Y todos ustedes son hermanos”

 

9 de febrero de 2016

Queridos Religiosos Hermanos

Deo gratias!
En el mes de diciembre pasado se publicó el importante documento titulado “Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia” y como subtítulo “Y todos ustedes son hermanos”, expresión tomada del Evangelio de Mateo.

Sé que existen programados algunos encuentros de formación para reflexionar sobre el documento y la vocación de ustedes, religiosos hermanos, en nuestra Congregación: en Claypole, el 11 de febrero, y en Roma, del 6 al 8 de marzo próximo. Me uno a ustedes con el saludo y la oración.

La Congregación para los Institutos de Vida Consagrada, por mandato del Papa Francisco, publicó el documento “Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia” para favorecer la revitalización de la importancia y la modalidad de la vocación de los “religiosos hermanos”.

El hecho de que el documento deba especificar “hermanos” junto a “religiosos”, indica que se produjo un deslizamiento en el significado, y también en la práctica, del modo de entender la vida religiosa. Parece que existan dos categorías de religiosos: los religiosos “hermanos” y los religiosos “sacerdotes”. En realidad los religiosos, como dice el título del documento, son todos hermanos aunque si, algunos, muchos o pocos, son también “sacerdotes”. Más que de “religiosos hermanos” se debería hablar apropiadamente de religiosos “laicos” para distinguirlos de los religiosos “sacerdotes”. Aunque si de un modo corriente usamos los términos “hermano” y “religioso hermano”, recordemos que “el hermano sólo lo es en medio de los hermanos, en el contexto de la fraternidad, nunca en solitario. Ser hermano implica siempre una relación, y es ésta la que queremos subrayar”. (n. 1, nota 1)

La cuestión no es tanto el nombre, sino la esencia (a la cual está ligado el futuro) de la vida religiosa que tiene en la fraternidad comunitaria su característica particular y su motivación vocacional específica. Uno se hace religioso para vivir el camino de santificación y de misión en la Iglesia, en la vida fraterna en comunidad (con o sin el sacerdocio), donde todos son hermanos con diversos roles y ministerios.

En este sentido, el documento «Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia. “Y todos ustedes son hermanos”» no habla sólo a los religiosos hermanos sino a todos los religiosos porque todos son hermanos. De hecho, hoy, los religiosos hermanos constituyen en la comunidad religiosa la “memoria permanente de la ‘dimensión fundamental de la fraternidad en Cristo’ (VC 60) que todos los miembros deben construir” (n. 11, p. 16).

El documento recuerda en la Introducción que “Desde los primeros siglos del cristianismo la vida consagrada ha sido sobre todo laical, expresión del vivo deseo de hombres y mujeres de vivir el Evangelio con la radicalidad que propone a todos los seguidores de Jesús.” Y continúa: “Aún hoy los miembros de la vida consagrada laical - hombres y mujeres -, son una gran mayoría. Hermano es el nombre que tradicionalmente se ha dado al religioso laico en la Iglesia desde los comienzos de la vida consagrada. No le pertenece en exclusiva, ciertamente, pero sí le representa de un modo significativo en la comunidad eclesial en la que es memoria profética de Jesús-Hermano, quien declaró a sus seguidores: «Y todos ustedes son hermanos» (Mt 23,8)”.

En las Congregaciones femeninas, todas las religiosas son hermanas. “Los hermanos o religiosos laicos son hoy la quinta parte del total de los religiosos hombres en la Iglesia” (n.2) y, en los últimos decenios están disminuyendo notablemente. Tal vez esto sucede – como se está de acuerdo en las reuniones de superiores generales – porque es más el ministerio sacerdotal el que determina la vida religiosa y no tanto la vida religiosa la que determina la forma del ministerio sacerdotal.

La Congregación para la Vida Consagrada asumió este tema y con el documento “Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia” quiere reafirmar la dignidad y animar la renovación de los religiosos hermanos laicos.

También yo comparto y me uno a esta voluntad de favorecer un impulso de la vocación de los religiosos hermanos en las comunidades religiosas, evitando una ulterior marginalización. Naturalmente la primera forma de promoción de la vocación de los hermanos es la misma vida fiel de ustedes, bella, identificada en la comunidad y en la misión de nuestra Congregación.

Los invito a meditar el reciente documento porque es un don de la Iglesia. Tomen alguna decisión y presenten alguna sugerencia para que puedan ser ayudados a vivir con entusiasmo su vocación específica y a todos los co-hermanos a ser, ante todo, hermanos y religiosos.

Les aseguro oración y deseo buenos frutos para el encuentro.

Ave Maria y adelante! Con afecto,

                                                                   P. Flavio Peloso

 

 

Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia

“Y todos ustedes son hermanos”

 

9 de fevreiro 2016

Queridos  Religiosos Irmãos

Deo gratias.
Em dezembro passado, foi publicado o importante documento intitulado “Identidad y Misión del Religioso Hermano en la Iglesia” y como subtítulo “Y todos ustedes son hermanos”, uma expressão tirada do Evangelho de Mateus.

Eu sei que nas Provincias estão na programação reuniões de formação para refletir sobre o documento e sobre a vocação de vocês, religiosos irmãos, em nossa Congregação. Uno-me a vocês com uma saudação e oração.

A Congregação para os Institutos de Vida Consagrada, por mandato do Papa Francisco, publicou o documento "Identidade e Missão do Religioso Irmão na Igreja" documento para favorecer uma retomada da importância e da modalidade da vocação dos "religiosos irmãos".

O fato de que o documento deva especificar "irmãos", ao lado de "religiosos", indica a ocorrência de uma mudança de significado e, por vezes na prática, na compreensão da vida religiosa. Parece que leva a pensar que existem duas categorias de religiosos: os religiosos “irmãos” e os religiosos "sacerdotes". Na verdade, os religiosos, como diz o título do documento, “são todos irmãos mesmo que, alguns, muitos ou poucos, eles são também  "sacerdotes". Mais que de "religiosos irmãos" se deveria falar mais propriamente de religiosos "leigos" para os distinguir dos religiosos "sacerdotes".

Mesmo se correntemente usamos os termos "irmão" e " religioso irmão", recordamos de que "o irmão é tal somente em meio aos irmãos, e no contexto da fraternidade, nunca sozinho. Ser irmãos  implica sempre uma relação, e é isso que queremos enfatizar "(n. 1, nota 1).

A questão não é tanto o nome, mas a essência (que está ligada ao futuro) da vida religiosa que tem na fraternidade comunitária a sua característica peculiar e o seu motivo vocacional específico. Um se torna religioso para viver o caminho de santificação e de missão na Igreja na vida fraterna em comunidade (com ou sem o sacerdócio), onde são todos irmãos com diferentes funções e ministérios.

Nesse sentido, o documento "Identidade e Missão do Religioso Irmão na Igreja”. "E vocês são todos irmãos" não fala só aos religiosos irmãos, mas a todos os religiosos, porque todos são irmãos. Na verdade, hoje, os religiosos irmãos constituem na comunidade religiosa  a "memória permanente da ‘fundamental dimensão da fraternidade em Cristo’ (VC 60) que todos os membros devem construir "(11, p. 16).

O documento lembra, na introdução, que "Desde os primeiros séculos do cristianismo a vida consagrada era predominantemente leiga, expressão do profundo desejo de homens e mulheres a viver o Evangelho com a radicalidade que ele oferece a todos os seguidores de Jesus." E continua: "Ainda hoje os membros da vida consagrada leiga - homens e mulheres - representam a grande maioria. Irmão é o nome que  tradicionalmente foi dado ao religioso leigo na Igreja desde os inícios da vida consagrada. Não é de sua relevância exclusiva, mas o define de modo significativo no âmbito da comunidade eclesial, na qual ele é a memória profética de Jesus, o Irmão, que ele declarou aos seus seguidores: "E vocês são todos irmãos" (Mt 23,8) ".

Nas congregações femininas, todas as religiosas são irmãs. "Os irmãos ou religiosos leigos são hoje a quinta parte do total dos religiosos homens na Igreja" (n. 2) e, nas últimas décadas, estão diminuindo significativamente. Talvez isso acontece - como nas reuniões dos superiores gerais se concorda - porque é mais o ministério sacerdotal a determinar a vida religiosa e não tanto a vida religiosa a determinar a forma do ministério sacerdotal.

A Congregação para a Vida Consagrada assumiu esta temática e com o documento "Identidade e missão do Irmão religioso na Igreja" quer reafirmar a dignidade e incentivar a renovação dos religiosos irmãos leigos.

Também eu compartilho e me uno a este desejo de promover o avivamento da vocação dos religiosos irmãos nas comunidades religiosas, evitando uma ulterior marginalização. Naturalmente a primeira forma de promoção da vocação irmãos é aquela de suas próprias vidas de fidelidade, bela, identificada na comunidade e na missão da nossa Congregação.

Convido a meditar o recente documento, porque é um dom da Igreja. Façam alguma escolha e apresentem alguma sugestão para que possam ser ajudados a viver com entusiasmo a vocação específica de vocês e de todos os membros da Congregação para ser acima de tudo  irmãos e religiosos.

Asseguro a vocês oração, e espero bons resultados deste encontro.

Ave Maria e avante! Com afeto,

                                                           Pe. Flávio Peloso

24 Aprile 2017
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10 Ottobre 2016
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