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Venerdì, 19 Luglio 2019
Eremiti della Divina Provvidenza
Già nel 1899, con la vestizione dei primi tre eremiti, a Stazzano, il 30 luglio, Don Orione da avvio alla famiglia degli Eremiti.

Don Orione comprese fin dagli inizi l'importanza della presenza in seno alla Piccola Opera della Divina Provvidenza di un ramo di religiosi contemplativi. Già nel 1899, con la vestizione dei primi tre eremiti, a Stazzano, il 30 luglio, Don Orione da avvio alla famiglia degli Eremiti. Affida agli Eremiti i compiti della preghiera, della penitenza e del lavoro in una vita semplice, austera e fraterna. I primi Eremiti si occupano anche dell'asssistenza e dell'istruzione dei piccoli lavoratori dei campi, nelle "colonie agricole"; altri si dedicano alla rinascita e custodia di antichi eremitaggi. Sant'Alberto di Butrio (PV) e Monte Spineto (AL) sono i luoghi delle loro origini. Nei primi anni gli Eremiti faticarono nelle "colonie agricole" di Noto, Roma e Bagnorea, passando, in seguito, anche in Terrasanta, a Rodi e fino in Uruguay, terminando poi con l'attendere alla loro particolare vocazione negli antichi eremitaggi di Sant'Alberto di Butrio (PV), Madonna delle Grazie a Sant'Oreste (Roma) e San Corrado a Noto (SR): una vita di preghiera e di lavoro.

L'eremita più rappresentativo è certamente Frate Ave Maria (1900-1964). Rimasto cieco a 12 anni, dopo un periodo di disperazione giovanile, incontrò la grazia di Dio attraverso la paternità di Don Orione. Divenne eremita e trascorse l'intera sua vita in penitenza e preghiera, nella ricerca costante della santità luce e conforto per tante anime che a lui ricorrevano nelle tribolazioni della vita. La fama di santità l'accompagnò in vita e divenne devozione dopo la santa morte (21.1.1964). Di lui è in corso la causa di beatificazione.
Attualmente, gli Eremiti della Divina Provvidenza sono 8 e tutti riuniti nell'Eremo di Sant'Alberto di Butrio (PV), meta spirituale e artistica di grande interesse per molti pellegrini che salgono lassù.. Degli Eremiti attuali, 4 sono giovani ed hanno professato negli ultimi 4 anni. Sono una grazia di Dio per tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza questi "nostri Mosè sul monte", come li definiva Don Orione. E' anche un bel modo per preparare la celebrazione, nel 1999, il centenario della fondazione degli Eremiti.
La loro vita è descritta e regolata in un proprio "Spirito e Regolamento" che racoglie le indicazioni di spiritualità e disciplina date da Don Orione stesso e attualizzate successivamente. Qual'è il significato della presenza degli eremiti nella Famiglia orionina e nella società di oggi? Ce lo dice Don Orione stesso in uno scritto immediatamente precedente la loro fondazione. L'eremita fu sempre qualche cosa di caro nella religione, è un essere che deve pur vivere nell'Opera della Divina Provvidenza: vivervi quasi sacrificio continuato, continua voce di amore a Gesù per la solitudine dei fratelli!

L'eremita! Uomo che rinunzia alle gioie della famiglia, alle ricchezze, a tutto che è quaggiù, e se ne va all'eremo a piegare la fronte al cenno d'un fratello, che sulla terra gli tiene le veci di Dio. Egli segue i consigli di Gesù, e promette osservarli tutti i giorni della vita. E' della milizia che si stringe più da vicino al Signore: l'amore di Gesù gli rende facile ogni prova più ardua, fa soave e desiderabile ogni sacrificio.

La società è in pericolo , perché l'oro è un idolo che ormai tiene luogo di tutto: di fede, di religione, di onore. La società è in pericolo perché la disonestà allaga, spegne le intelligenze, infiacchisce la gioventù. La società è in pericolo perché ormai regna l'orgoglio, l'insubordinazione, la ribellione negli spiriti. Per allontanare questo triplice pericolo, il mondo ha bisogno di vedersi innanzi le virtù opposte. Ebbene eccovi gli eremiti! Quale predica e quanto efficace faranno questi servi di Dio, mostrandosi, nei loro costumi e nella pratica della vita, così diversi dagli altri!

Ben sorgano e si moltiplichino gli eremiti della Divina Provvidenza, perfezionino le loro anime . Siano loro i nostri fratelli della preghiera specialmente, i fratelli che fanno piovere le benedizioni del cielo sulle nostre fatiche, sui nostri, giovani, sui loro studi e su tutti i nostri carissimi benefattori.

Aprano, nei loro romitaggi, un asilo a noi, nei giorni agitati della vita: aprano un asilo a tutti gli oppressi, a tutti i cuori straziati dagli sconforti e dai dolori. E l'orazione alternino al lavoro manuale. Dal loro volto scenda il raggio della pace... Con le virtù e con la preghiera tengano sospesa la mano di Dio sugli uomini peccatori... Oh sorgete, dunque, sorgete, pieno il cuore di amore a Gesù, o eremiti fratelli! Io saluto la vostra venuta come una benedizione del Signore, e m'inchino davanti a voi, chiamati a fare tanto bene! (Don Orione I, 518-521)

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Per informazioni:
EREMITI DELLA DIVINA PROVVIDENZA
Eremo di Sant'alberto di Butrio
27050 PONTENIZZA (PV)
Tel. (0039) 0383 542179 Fax (0039) 0383 542161

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