Non scordiamoci un solo momento della presenza di Dio.
Mercoledì, 24 Aprile 2019
14 Novembre 2012
Lo Statuto del Movimento Laicale Orionino
È datato del 20 novembre 2012 il Decreto con cui la Congregazione per la Vita Consacrata ha riconosciuto il MLO come "Associazione pubblica di fedeli laici".

STATUTO

ASSOCIAZIONE PUBBLICA DI FEDELI LAICI "MOVIMENTO LAICALE ORIONINO"

 

Lo Statuto dell'Associazione Pubblica di Fedeli Laici "Movimento Laicale Orionino" è stato definito e approvato durante l'Assemblea Straordinaria del Coordinamento generale del MLO, tenutasi a Roma (Italia), dal 24 al 26 giugno 2011 e confermato dai Consigli generali dei FDP e PSMC il 2 dicembre 2011.

 

NOTA STORICA

  • Il coinvolgimento dei laici nello spirito e nella vita di Don Orione e della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza, oggi divenuto Movimento Laicale Orionino, ha radici storiche sicure e risponde ad una precisa sensibilità e volontà del Fondatore.
  • E' da ricordare come il giovane chierico Orione, nel 1890, già era inserito in due associazioni laicali, la conferenza di S. Vincenzo e la Società di Mutuo Soccorso "San Marziano".
  • Il suo primo collegetto di "San Bernardino" (1893) fu fondato come "Convitto Paterno", perché iniziativa di una associazione di "Padri", e fu gestito da Don Orione con l'aiuto di laici volenterosi.
  • Ancora agli inizi della fondazione della Piccola Opera, nel 1899, a Torino, Don Orione lanciò il progetto della prima Associazione femminile: "Attorno ai nostri Istituti sorgano le Dame della Divino Provvidenza, un'associazione grande dove tutte le anime si trovino unite nel campo della carità e in uno stesso pensiero di abnegazione e di sacrificio".
  • E' sorprendente venire a sapere che Don Orione, già nelle Costituzioni manoscritte del 1904, previde una forma di consacrazione anche per i laici "che anelano con tutto l'animo di seguire la perfezione, e sarebbero disposti di fare i voti, se fosse loro dato". Appena la Chiesa, nel 1947, riconobbe canonicamente gli Istituti Secolari, fu dovere e gioia dare seguito a quel desiderio del Padre con l'avvio di quello che diverrà l'IstitutoSecolare Orionino.
  • Don Orione aveva una visione degli Ex allievi "come apostoli"; molti di essi, inseriti nella vita civile, continuavano ad essere, da laici, parte viva della Famiglia orionina. Attraverso la corrispondenza personale e la costituzione in Associazione (1934) coltivò il loro permanente coinvolgimento nella vita e negli ideali della Piccola Opera.
  • E' nota la capacità del Fondatore nel curare gli Amici, nei quali vedeva dei veri discepoli e collaboratori. Nella consuetudine della relazione, li guidava, formava e valorizzava nelle opere di bene, sviluppando in loro una coscienza apostolica. Li coinvolgeva direttamente, a volte anche stabilmente, nelle sue attività di Congregazione e li incoraggiava in quelle proprie del loro stato e professione. Si costituirono in Associazione nel 1940.
  • A queste iniziative del Fondatore con i laici, fecero seguito, dopo la sua morte (12 marzo 1940), quelle, numerosissime, dei suoi discepoli, favorite anche dal progressivo mutare delle condizioni sociali e del sentire ecclesiale.
  • Il cammino del Movimento Laicale Orionino, come attualmente inteso, e cioè unitario, diversificato ma coordinato, organizzato, soggetto autonomo identificato dal carisma di Don Orione, in comunione con tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza, ha una storia recente.
  • L'inizio è chiaramente riconoscibile nella Mozione 11 del Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza (1992) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1993): "Per promuovere tra tutti i Confratelli e nei diversi settori delle attività della Congregazione, l'attuazione delle direttive della Chiesa circa la vocazione e il ruolo dei laici (cfr. Apostolicam actuositatem, Christifideles laici ed altri) si chiede che il Governo coordini la progettazione delle iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di promozione della vocazione e del ruolo dei laici".
  • Dopo due anni dedicati alla conoscenza della situazione e allo studio della realtà laicale che vive nell'orbita di Don Orione nelle diverse nazioni, il Superiore generale indirizzò a tutti i Figli della Divina Provvidenza un "Lettera programmatica" (18.12.1995) per avviare il Movimento Laicale Orionino; ad essa fece subito seguito quella analoga della Superiora generale (23.12.1995) che impegnava anche le Piccole Suore Missionarie della Carità nel medesimo cammino.
  • Con un coinvolgimento corale di religiosi, religiose e laici sì misero in moto i coordinamenti locali, territoriali e generale. A Rocca di Papa (9-12 ottobre 1997), si realizzò il primo Convegno internazionale del MLO che diede dinamismo e creatività al Movimento. Tale evento, confortato da un particolare Messaggio del Papa, può essere considerato l'atto di nascita ufficiale del Movimento. L'115 Capitolo Generale dei Figli della Divina Provvidenza (1998) e il IX" Capitolo generale delle PSMC (1999) hanno dato un ulteriore impulso alla crescita del MLO.
  • Terminata la fase di prima costituzione del MLO, fu elaborata e approvata la Carta di comunione durante il secondo Convegno internazionale del MLO (Claypole, 7-13 ottobre 2002), successivamente riconosciuta anche dal Superiori religiosi. Essa contiene le linee di formazione e di organizzazione che sono di riferimento sicuro per il cammino del MLO, diverso nelle sue componenti per nazionalità, cultura, categoria, tipo di gruppi e di attività.
  • In sintonia con la Carta di comunione, il cammino e le strutture del MLO sono andate consolidandosi sempre più nelle diverse nazioni di presenza orionina. All'interno del MLO, e con l'incoraggiamento dei Superiori generali religiosi, è stato giudicato maturo e conveniente il riconoscimento canonico del MLO, sia per consolidare l'identità e l'unità interna del Movimento e sia per meglio inserirlo nella comunione e nel cammino della Chiesa. Dopo un attento iter di consultazione, discernimento e decisione tra tutte le componenti del MLO e in comunione con la Famiglia carismatica orionina, è stato elaborato il presente Statuto, sulla base del quale è stato chiesto il riconoscimento canonico del MLO quale Associazione pubblica di fedeli laici presso la Congregazione per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (CIVCVSA).

 

  1. NATURA e FINE

Art. 1- Il Movimento Laicale Orionino (MLO) è formato da fedeli laici che, nelle loro particolari situazioni e stati di vita, vogliono vivere e trasmettere il carisma di Don Orione nel mondo, in comunione con la Famiglia Orionina, con l'impegno di crescere nell'esercizio della "carità che tutto ristora, tutto edifica, tutto unifica in Cristo e nella sua Chiesa"[1] e condividendo la missione di "Instaurare omnia in Cristo" (Ef. 1,10).

Art. 2 - Il Movimento Laicale Orionino è un'Associazione pubblica di fedeli laici che la Sede Apostolica (CIVCVSA) ha riconosciuto come opera propria degli Istituti religiosi di diritto pontificio dei Figli della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, approvandone lo Statuto.

Art. 3 - In sintonia con il progetto di Don Orione di "rinnovare e unificare in Gesù Cristo l'uomo e la società, portando alla Chiesa e al Papa il cuore dei piccoli, dei poveri e delle classi operaie"[2], il fine specifico del MLO è favorire l'irradiazione spirituale della Famiglia orionina al di là delle frontiere visibili delia Piccola Opera della Divina Provvidenza (PODP), approfondendone i tratti carismatici laicali, per una sempre più efficace attuazione della sua specifica missione nella Chiesa e nel mondo[3]. Tale fine si realizza in particolare con il promuovere, l'animare e il formare al carisma i membri, rispettando la storia e le forme di partecipazione di ciascuno[4].

Art. 4- Il Movimento Laicale Orionino si riconosce unito, per origine e carisma, alla Famiglia della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nell'autonomia della propria identità, ne vive il medesimo carisma in comunione con tutte le componenti: i Figli della Divina Provvidenza (FDP), le Piccole Suore Missionarie della Carità (PSMC) e l'Istituto Secolare Orionino (ISO).

Art. 5 - La sede centrale del Movimento è in Roma, dove si trovano anche le Direzioni generali delle Congregazioni dei Figli della Divina Provvidenza, delle Piccole Suore Missionarie della Carità e dell'Istituto Secolare Orionino. L'indirizzo e' in Via Cavour, 238 - Roma.

 

  1. MEMBRI

Art. 6 - Fanno parte del Movimento Laicale Orionino tutti quei laici già appartenenti a gruppi orionini[5] o singoli che, radicati nel Vangelo, vogliono vivere e trasmettere il carisma di Don Orione nel mondo, in comunione con la Famiglia Orionina.

Art. 7 - Sono membri del MLO i laici organizzati in gruppi o singoli che, ispirati al carisma di Don Orione e alimentati nella comunione della Famiglia carismatica orionina, ne abbiano fatta regolare domanda, vi siano ammessi[6] dal competente Coordinamento secondo i criteri di orioninità[7] e di ecclesialità,[8] e pronuncino la formula di adesione, seguendo le modalità indicate dal Regolamento.

Art. 8 - Gli Oblati sono quei membri del MLO che intendono vivere una particolare consacrazione spirituale, apostolica e orionina. Oltre al presente Statuto, essi seguono le linee guida dei gruppi di oblazione e si impegnano davanti a Dio con la promessa di "carità evangelizzatrice".

Art. 9 — Si riconoscono come simpatizzanti tutti quei laici che desiderano alimentare il loro impegno cristiano ispirandosi alla spiritualità di Don Orione e partecipando alle iniziative del MLO e della Famiglia Orionina.

Art. 10 - I membri possono lasciare in qualsiasi momento l'Associazione mediante comunicazione scritta al responsabile del Coordinamento locale.

Può essere dimesso chi non rispetta lo Statuto, la legislazione ecclesiastica o contraddice pubblicamente i tratti caratteristici del laico orionino. Il giudizio e la dimissione spetta al Coordinamento locale con il consenso del Coordinamento territoriale, nella carità, giustizia ed equità, dopo avere ascoltato la persona interessata.

 

        3.  SPI RITUALITÀ'

Art. 11 - I laici orionini sono chiamati a vivere la loro vocazione con l'impegno di partecipare alla triplice dimensione di Cristo Sacerdote, Profeta e Re. Vivono le situazioni del mondo contemporaneo: "i fedeli e più precisamente i laici si trovano nel fronte più avanzato della vita delta Chiesa. Attraverso di loro la Chiesa è il principio vitale della società umana. Perciò essi, e specialmente essi, devono avere sempre la chiara convinzione non solo di appartenere alla Chiesa ma di essere la Chiesa".[9]

Rispondono alla chiamata alla santità nel loro stato di vita attraverso la preghiera personale, la Parola di Dio vissuta, i sacramenti e il servizio di Cristo nei poveri: "Dobbiamo essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né stia solo nella Chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, tanta vita di amore di Dio e degli uomini, da essere, più che i santi della Chiesa, i santi del popolo e della salute sociale".[10]

Art. 12 - Riconoscono come aspetti caratteristici della loro spiritualità: l'impegno nella carità che sola salverà il mondo;[11] l'operosa fiducia nella Divina Provvidenza; l'amore alla Eucaristia, a Cristo Crocifisso, alla Madonna, alla Chiesa e al Papa; la valorizzazione e il rispetto della persona, con l'attenzione ai poveri più poveri, agli ultimi e ai più lontani; lo spirito di povertà evangelica e di famiglia; la missionarietà e la passione per l'unità; l'ottimismo nella fede, la gioia, l'umiltà, la semplicità, la speranza, l'accoglienza, la condivisione e lo spirito di adattamento alla fatica; l'intraprendenza, la disponibilità e l'attenzione alle nuove forme di povertà.[12]

 

      4.  MISSIONE

Art. 13 - I laici orionini realizzano la loro vocazione nel "cercare II Regno di Dio trattando le cose temporali ed ordinandole secondo Dio",[13] essendo "portatori di una fede e fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza"[14] e "impegnandoci nella realtà sociale per favorire il progresso civile e religioso dell' umanità".[15] Questo si manifesta nelle scelte di formazione personale e di gruppo, nell'impegno e nella testimonianza nell'ambito della comunità ecclesiale e civile.

Art. 14 - Si impegnano a essere strumenti di umanizzazione e di evangelizzazione della cultura, nella vita familiare e civile, attraverso la partecipazione attiva ai movimenti popolari, politici e culturali per promuovere la dignità della persona umana e trasformare la realtà sociale.

Art. 15 - Consapevoli che "la carità unifica in Cristo e nella Chiesa",[16] si impegnano ad essere costruttori di unità e di comunione in Cristo mediante le opere spirituali e corporali della carità. Accrescono la conoscenza e l'amore alla Chiesa:

  1. studiando la dottrina della Chiesa e divulgandone i documenti;
  2. partecipando attivamente alla vita e ai progetti pastorali parrocchiali, diocesani e universali;
  3. promovendo l'incontro ecumenico e il dialogo interreligioso;
  4. seguendo Don Orione nell'audacia apostolica della carità, per fare sperimentare a tutti la Provvidenza di Dio e la maternità della Chiesa.

Art. 16 - I laici del MLO intendono:

  1. favorire la comunicazione e comunione di tutti i laici - associati o non - tra di loro e in rapporto con la Famiglia Orionina;
  2. offrire con spirito di gratuità fraterna il proprio apporto di secolarità e di servizio specifico nella formazione e nei progetti comuni, soprattutto attraverso la partecipazione ai segretariati e alle attività formative;
  3. rappresentare unitariamente i laici, quale componente della Famiglia orionina, nei rapporti interni ed esterni alla PODP;
  4. cooperare all'unità e vitalità della famiglia orionina, accompagnare, animare, formare quei laici che hanno conosciuto la Piccola Opera, che si sentono attratti da essa o che condividono lo stile di vita del Fondatore, pur senza appartenere ad alcuna associazione o gruppo particolare;
  5. preparare responsabili che possano dare continuità alle attività svolte dai laici, affinché il carisma orionino si proietti nel tempo;
  6. accompagnare, insieme ai religiosi e alle religiose, i laici dipendenti delle opere orionine, animandoli e formandoli dal punto di vista umano, spirituale e carismatico;
  7. essere elementi dì comunione per i laici che fanno parte delle comunità parrocchiali, delle attività di promozione umana, sociale, educativa e missionaria.

 

       5. FORMAZIONE

Art. 17 - Al fine di vivere la propria vocazione e di testimoniare efficacemente il Vangelo, ogni membro del MLO si impegnerà in un percorso di formazione continua e integrale, che lo aiuti a crescere sviluppando le dimensioni umana, spirituale, dottrinale, sociale e professionale secondo il carisma orionino, così da realizzare una stretta unità di vita tra il suo essere membro della Chiesa e cittadino del mondo.[17] In questo cammino di formazione i singoli membri del MLO e i Coordinamenti ai vari livelli si avvarranno della collaborazione di un religioso/a orionino/a in qualità di Assistente spirituale.

Art. 18 - l contenuti specifici della formazione al carisma orionino che non possono mancare sono i seguenti:

  1. profondo rispetto per la persona umana: "servire negli uomini il Figlio dell'Uomo";[18]
  2. educazione alla carità universale, con attenzione ai "poveri più poveri": "fare del bene a tutti fare del bene sempre; del male mai a nessuno";[19]
  3. senso di appartenenza alla Chiesa e al Papa: "nessuno ci vinca nell'amare con tutte le nostre forze il Papa e la Chiesa, nessuno ci vinca nell'amore, nella devozione, nella generosità verso la Madre Chiesa e il Papa";[20]
  4. impegno ecumenico: "è proprio del nostro Istituto di coadiuvare, nella sua piccolezza, l'azione della Divina Provvidenza nel condurre le anime e le umane istituzioni a prendere posto nella Santa Chiesa... consacrandosi con ogni studio e sacrificio di carità, ad ottenere l'unione delle Chiese separate";[21]
  5. fiducia nella Divina Provvidenza, che porta a vivere lo spirito di povertà: "La perfetta letizia non può essere che nella perfetta dedizione di sé a Dio e agli uomini"; [22]
  6. devozione a Maria: "A Gesù, al Santo Padre e alle Anime perla Madonna" [23]
  7. Art. 19 - Progetto formativo

1 contenuti del carisma orionino saranno trasmessi mediante il progetto formativo che prevede:

  1. l'approfondimento della conoscenza del Fondatore, dei Santi di famiglia e della vita della Piccola Opera della Divina Provvidenza;
  2. la condivisione di momenti di vita orionina, feste di Famiglia, attività caritative, pellegrinaggi a luoghi orionini, tempi di preghiera, incontri formativi e ritiri della Famiglia orionina.

 

         6.  ORGANIZZAZIONE

Art. 20 - Il vincolo di unità del MLO è l'adesione al carisma di Don Orione. Il Movimento vive radicato e diffuso nel territorio ed opera a livello locale con attività proprie o collaborando con le altre componenti della Famiglia orionina nelle attività da esse gestite.

Per realizzare la propria identità e missione agisce con una struttura organizzativa essenziale, dinamica e flessibile, che, a vari livelli, svolge funzioni di coordinamento, animazione e formazione. La struttura organizzativa è articolata in Coordinamenti locali, Coordinamenti territoriali, Coordinamento generale.[24]

I Coordinamenti sono presieduti dal rispettivo Coordinatore locale, territoriale e generale.

Art. 21 - I Coordinamenti a ogni livello cureranno particolarmente il rapporto con il Movimento Giovanile Orionino (MGO). [25]

Art. 22 - Coordinamento locale

È la struttura dì base di una località che svolge funzioni di animazione, formazione e comunicazione tra i vari gruppi laicali e i simpatizzanti, coordinandoli fra loro e con le altre realtà ecclesiali e civili.[26]

È composto dai rappresentanti eletti dai membri del MLO di una località, secondo il corrispondente Regolamento; in esso sono presenti religiosi orionini in qualità di Assistenti spirituali. Opera mediante riunioni di coordinamento e assemblee allargate.[27]

Art. 23 - Competenze del Coordinamento locale

Sono competenze del Coordinamento locale:

  1. ammettere i nuovi membri.
  2. sviluppare e conservare l'identità spirituale e apostolica mediante incontri di formazione, giornate di spiritualità, ritiri, pellegrinaggi e divulgazione di materiale orionino;
  3. favorire la partecipazione a momenti di vita spirituale con le comunità religiose[28] e in altre attività per crescere nello spirito di famiglia;
  4. favorire lo scambio di esperienze tra laici orionini in modo che cresca tra i partecipanti lo spirito orionino;
  5. organizzare almeno un incontro all'anno con tutte le realtà laicali orionine presenti nella propria località.
  6. eleggere il proprio Coordinatore e Vice e nominare la segreteria operativa con le modalità previste nel Regolamento.

Art. 24 - Coordinamento territoriale

È costituito dai Coordinatori locali di un determinato territorio; in esso sono presenti i Consiglieri provinciali incaricati del MLO (FDP e PSMC) in qualità di Assistenti spirituali. Opera mediante riunioni di coordinamento e assemblee allargate. [29]

Art. 25 - Competenze del Coordinamento territoriale

I compiti del Coordinamento territoriale sono:

  1. animare la vita del MLO nel territorio;
  2. curare e offrire strumenti formativi per approfondire le linee comuni di identità e di azione;
  3. curare la formazione mediante incontri, servizio di centro studi e di équipe di religiosi e laici che promuovano sussidi e proposte formative;
  4. organizzare annualmente gli esercizi spirituali per laici, anche insieme ad altri membri della Famiglia orionina;
  5. programmare un evento annuale di Famiglia con tutte le realtà laicali del territorio;
  6. essere disponibili a partecipare e collaborare alle riunioni dei Religiosi (Capitolo, Assemblea, Riunione dei superiori, ecc...) offrendo il proprio apporto per il bene della Provincia Religiosa;[30]
  7. eleggere il proprio Coordinatore e Vice, in base a una lista di candidati, frutto di precedente consulta tra i Coordinamenti locali e confermata dai Superiori Provinciali FDP e PSMC.
  8. nominare la segreteria operativa territoriale secondo il corrispondente Regolamento.
  9. interpretare e dare direttive particolari circa l'attuazione delle norme dello Statuto nel proprio territorio.

Art. 26 - Coordinamento generale

E' costituito dai Coordinatori territoriali; in esso sono presenti i Consiglieri generali incaricati del MLO (FDP e PSMC) in qualità di Assistenti spirituali.

Il Coordinamento generale si riunisce in Assemblea ordinaria ogni tre anni e straordinaria qualora lo ritenga opportuno il Coordinatore generale o su richiesta di due terzi del Coordinamento generale. La convocazione avverrà tre mesi prima o, in caso d'urgenza, un mese prima della sua celebrazione mediante una comunicazione giuridicamente valida.

Art. 27 - Competenze del Coordinamento generale

compiti del Coordinamento generale riunito in Assemblea sono:

  1. eleggere il proprio Coordinatore e Vice, in base a una lista di candidati scelti tra i Coordinatori territoriali, frutto di precedente consulta e confermata dai Superiori generali FDP e PSMC.
  2. nominare i membri della Segreteria operativa;
  3. amministrare il patrimonio del Movimento;
  4. definire le linee guida per l'elaborazione del progetto formativo triennale;
  5. approvare su proposta della Segreteria operativa:
    1. il progetto triennale dell'attività;
    2. i documenti per l'attuazione dello Statuto e della vita del Movimento;
    3. il preventivo delle entrate e delle uscite ed il rendiconto economico e finanziario.
  6. deliberare sulle altre materie di carattere generale e sulle questioni proposte dal Coordinatore generale o dai Coordinatori territoriali;
  7. partecipare su invito, con almeno uno dei suoi membri, alla riunione dei Consigli generali di FDP, PSMC e ISO.
  8. interpretare e dare direttive particolari circa l'attuazione delle norme dello Statuto a livello generale.

Art. 28 - Coordinatore generale

Coordinatore generale è il responsabile del MLO, promuove la sua unità e presiede il Coordinamento generale.

A lui compete:

  1. convocare l'assemblea del Coordinamento generale e dirigerne I lavori;
  2. proporre all'Assemblea del Coordinamento generale I programmi, le iniziative e le decisioni atte ad assicurare lo sviluppo del MLO;
  3. assumere in caso dì necessità e urgenza, provvedimenti straordinari, comunicandoli tempestivamente ai membri del Coordinamento generale;
  4. tenere relazione attiva con la Segreteria operativa e partecipare almeno ad un suo incontro annuale;
  5. rappresentare il MLO presso gli organismi civili, ecclesiastici e della Famiglia orionina.

In caso di assenza o di impedimento, il Coordinatore generale è sostituito dal Vice-Coordinatore o da un Coordinatore territoriale.

Art- 29 - Assistenti spirituali generali

Gli Assistenti spirituali del MLO sono il Consigliere generale FDP e la Consigliera generale PSMC incaricati per il MLO; partecipano alle riunioni del Coordinamento generale e della Segreteria operativa.

A loro compete:

  1. curare l'assistenza spirituale;
  2. contribuire alla formazione dei membri del Movimento;
  3. collaborare nell'elaborazione degli orientamenti e del progetto formativo;
  4. rappresentare le rispettive Congregazioni e curare la comunione del MLO con tutta la Famiglia orionina.

Art. 30 - Segreteria operativa generale

La Segreteria operativa, nominata dal Coordinamento generale é formata almeno da tre membri, tra i quali viene nominato il Segretario generale, l'Incaricato della formazione e il Tesoriere generale. Fanno parte di essa anche i due Assistenti spirituali generali.

La Segreteria operativa, in dipendenza dal Coordinatore, ha compiti esecutivi e di promozione. In particolare:

  1. coadiuvare il Coordinamento generale per gli aspetti pratici di collegamento;
  2. elaborare il preventivo annuale delle entrate e delle uscite ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione del Coordinamento generale;
  3. radunarsi frequentemente con il Coordinatore generale;
  4. elaborare il progetto formativo triennale.

La Segreteria operativa ha sede in Roma in Via Cavour, 238.

Art. 31 - Segretario/a generale

Al Segretario/a generale compete:

  1. guidare la Segreteria operativa;
  2. redigere e inviare i verbali delle riunioni del Coordinamento generale e della Segreteria operativa;
  3. mantenere contatti frequenti con il Coordinatore generale;
  4. comunicare direttamente con i Coordinamenti territoriali e richiedere i verbali delle diverse attività;
  5. informare sulle attività del MLO la Famiglia orionina e gli organismi interessati della Chiesa;
  6. organizzare e custodire l'archivio del MLO.

Art. 32 — Tesoriere/a generale Al Tesoriere generale compete:

  1. curare la gestione dei beni patrimoniali del MLO sotto la direzione del Coordinatore generale;
  2. elaborare e presentare ogni anno il preventivo e il rendiconto delle entrate e delle spese al Coordinatore generale per l'approvazione;
  3. presentare ogni tre anni il rendiconto consuntivo e preventivo del triennio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea del Coordinamento generale.

Art. 33 - Modalità delle decisioni

Le decisioni che a tutti i livelli competono al Coordinamento, sono da ritenersi approvate quando, dopo attento discernimento, ottengono la maggioranza assoluta dei voti.

Art. 34 - Durata degli incarichi

Gli incarichi elettivi ad ogni livello di Coordinamento previsti dal presente Statuto hanno durata triennale e sono rinnovabili.

 

        7. ASPETTI  ECONOMICI

Art. 35 - Il MLO non ha scopi di lucro e provvede alle attività definite nello statuto mediante i contributi e la collaborazione dei membri, i sussidi, oblazioni, elargizioni, donazioni di enti e privati per l'uso esclusivo del MLO, i provenente della gestione delle proprie attività.

Ogni Coordinamento cercherà adeguate forme di finanziamento per le spese di formazione, delle strutture organizzative e per interventi di solidarietà. [31]

Art. 36 -1 beni di proprietà del Movimento sono amministrati dai Coordinamenti, secondo il Regolamento, garantendo, a tutti i livelli, un'amministrazione trasparente. Ogni coordinamento renderà conto dell'amministrazione all'istanza superiore.

Nell'amministrazione dei beni l'Associazione è soggetta alla vigilanza dei Superiori generali FDP e PSMC che, informati, garantiranno del loro uso ai soli finì stabiliti dallo Statuto.[32]

 

         8. NORME    FINALI

Art. 37 - La vita del Movimento è regolata dal presente Statuto e da un Regolamento pratico.

Art. 38 - Estinzione e soppressione

L'estinzione dell'Associazione può essere proposta dal Coordinamento generale, riunito in Assemblea, con la maggioranza qualificata dei due terzi, e con la conferma dei Superiori Generali FDP e PSMC. La decisione ultima compete alla CIVCSVA.[33]

In caso di estinzione o soppressione, i beni dell'Associazione saranno destinati in partì uguali alle Congregazioni religiose dei FDP e delle PSMC, fatti salvi i diritti acquisiti e la volontà degli offerenti, anche a norma del diritto canonico e civile.[34]

Art. 39 - Modifiche dello Statuto

Eventuali modifiche del presente Statuto possono essere deliberate, a maggioranza qualificata, dal Coordinamento generale. Avuto il parere favorevole dei Superiori generali FDP e PSMC, saranno trasmesse alla Sede Apostolica per l'approvazione.

Art. 40- Disposizione generale

Per quanto non è previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice di Diritto Canonico.[35]

 


[1] cfr. Scritti di Don Orione (citato Scrìtti) 61, 153.

[2] cfr. Scritti 8, 209; 59, 21; 52, 9; AA.W. Sui passi di Don Orione. Sussidio per la formazione al carisma, Dehoniane, Bologna 1997 (citato Sui passi) p.143 e 233-235.

[3] cfr. Messaggio di Giovanni Paolo II al Movimento Laicale Orionino, 7 ottobre 1997, n.3; AA.W. Laici con Don Orione, Movimento Laicale Orionino, Roma 1998, ^citato Laici con Don Orione) p.5-7.

[4] cfr. Carta dì Comunione art. 3.

[5]  Con il termine "gruppi" si intendono quei gruppi/associazioni orionini, formati con una particolare finalità propria (ex-allievi, amici, giovani, volontari, vocazioni, preghiera, solidarietà, ecc). Nel Regolamento si specificherà che i gruppi locali saranno ammessi dal Coordinamento locale (con conferma del Coordinamento territoriale) e i gruppi territoriali saranno ammessi dal Coordinamento Territoriale (con conferma di quello Generale).

[6]  I gruppi già esistenti (per esempio: Ex allievi. Amici di Don Orione, Movimento Giovanile Orionino -MG0-, Movimento orionino di

volontariato-MOV-, Oblati, ecc. ) saranno elencati come membri già al momento del riconoscimento canonico, senza bisogno di ulteriori ammissione.

1 cfr. Carta di Comunione Cap. Il, Valori ispirativi. 3 cfr. Esortazione Apostolica Christifideles laici, n. 30

[9] L'espressione di Pio XII è ripresa in Christifideles laici, n.9.

[10] Nel nome della Divina Provvidenza, p.142l.

[11] Lettere I, 282; dr. Sui passi di Don Orione 263-265.

[12] Per una presentazione globale e dettagliata degli aspetti caratteristici della spiritualità dell'orionino, si veda il volume AA.W, Sui passi di Don Orione. Sussidio per la formazione al carisma, Dehoniane, Bologna 1997.

[13] Lumen gentium, 31

[14] Lettere I, pp. 362-363

ls Lettere I, 356

[16] cfr. Scrìtti 61,153.

[17] cfr. Christifìdeles laici 59.

1B Nel nome della Divin a Provvidenza, p. 141.

[19] Nel nome della Divina Provvidenza, p.108; Scritti 61,170; 46,116; 62, 99c.

[20] Lettere I, 96-97; dr. Sui passi, p.207-220.

[21] Scritti 52,10; 112, 41.

[22] Sui passi, p. 136.

[23] Scritti 103,112.

[24] cfr. Carta di Comunione, 20.

[25] Progetto orionino di pastorale giovanile-vocazionale n. 126, n. 140, n. 141, n. 142

[26] cfr. Carta di Comunione, 21.

[27] In queste assemblee allargate potranno partecipare anche altri membri del MLO e rappresentanti di associazioni presenti nel luogo.

[28] cfr. Carta di Comunione, 14.

[29] In queste assemblee allargate potranno partecipare anche altri membri del MLO e rappresentanti di associazioni presenti nel territorio.

[30] cfr. Carta di Comunione, 22.

[31] cfr. Carta di Comunione, 26.

[32] dr. can. 323.

[33] cfr. can 320, & 1.

[34] cfr. can 326, § 2.

 

 

9 Dicembre 2011
Quaderno di formazione 2011-2012 (IT - ES)
21 Gennaio 2011
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