All'urlo degli insani, che mirano ad accendere l’odio nel cuore del popolo, opponiamo l'armonia e la carità delle nostre preghiere.
Martedì, 7 Luglio 2020
5 Novembre 2009
LA MADONNINA DI MONTE MARIO

Documento senza titolo

E' CADUTA LA MADONNINA

Non solo alberi e cartelloni pubblicitari. La tempesta che si è abbattuta il 12 ottobre 2009 sulla capitale ha fatto crollare anche la “ Madonnina ” di Monte Mario, la statua, cioè, che benedice la città dall'alto del Centro Don Orione.

Le forti raffiche di vento di ieri sera, che tanti altri disastri hanno provocato in città, hanno scosso il basamento della statua che si è riversata in avanti.

I religiosi, i collaboratori e residenti del Centro Don Orione di Via della Camilluccia si sono recati sul luogo e hanno avuto una visione "impressionante"! Si sono trovati l'immagine della statua giù dalla torre, con le braccia rotte, e la parte retro della testa schiacciata.

L'impressione che ho avuto in quel momento – ha confidato don Savino Lombardi – è che qualcosa, meglio qualcuno mi è venuto a mancare.. Ho fatto questa riflessione e la voglio condividere con voi perché so quanto siete legati, per tanti motivi, a questa bella immagine di Maria .

La statua fu progettata e costruita in rame sbalzato, su intelaiatura di ferro, con un rivestimento in sottili fogli d'oro. Il 4 aprile 1953, la Madonna, opera dello scultore Arrigo Minerbi , alta 9 metri, fu eretta sul piedistallo, di circa 20 metri, nella sua solenne e materna posa, rivolta sulla città di Roma.
Stupore, costernazione, lacrime e preghiere tra i religiosi e gli ospiti del Centro Don Orione di Monte Mario.

Il Superiore generale, Don Flavio Peloso, ha dichiarato: "E' un dolore grande per il significato che questa Madonna ha per la Congregazione e per la città di Roma. Assieme allo sgomento viene subito un pensiero: riprenda subito il suo posto".

La presenza di quella statua che emerge da un trono di verde sulla collina di Monte Mario divenne presto familiare e cara ai Romani che presero a chiamarla "la Madonnina" nonostante la sua imponenza. Essa è divenuta elemento caratterizzante la sky line di Roma.

Lo scultore Arrigo Minerbi, ritenendo che il volto della Madre dovesse, in qualche modo, avere i lineamenti del Figlio, riprese dalla Sacra Sindone, le sembianze di Gesù con le quali modellò il volto della Madonna.

Messaggi e testimonianze di solidarietà alla Famiglia orionina sono arrivati da Papa Benedetto XVI , dal Cardinale A. Vallini , dal sindaco di Roma G. Alemanno , che ha fatto visita alla comunità di Monte Mario, e da numerosi cittadini.

E' stato costituito anche un Comitato Operativo Madonnina composto da religiosi e da laici il cui presidente è Don Giovanni Carollo, Direttore del Centro Don Orione di Monte Mario.

Tutti coloro che volessero partecipare al restauro della Madonnina, possono collaborare inviando la loro offerta sul C/C: Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo n. 54071006 “Pro Madonnina”, oppure sul Conto Corrente: Banca Intesa San Paolo – Fil. 06789 RM, IBAN IT89M 03069 05045 029988 280118 “Pro Madonnina”.

Altre iniziative, quali raccolte di denaro porta a porta o simili, non sono autorizzate dal Comitato Operativo.


Ufficio Stampa Orionino

 

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BREVE STORIA DELLA STATUA DELLA MADONNINA

Nel messaggio a firma dell'assessore mons. Peter B.Wells, la Madonnina del Centro Don Orione di Monte Mario è definita "uno dei simboli religiosi più importanti e significativi di Roma".

In effetti oltre ad essere posta su uno dei monti più alti della città capitolina la statua di “Maria Salus Populi Romani” ha una storia particolare perché modellata da un artista ebreo.

Il famoso scultore ebreo Arrigo Minerbi fu salvato assieme alla sua famiglia dall'Opera di Don Orione. Come ha raccontato lui stesso: “Sotto un diluvio d'acqua fui  scaricato da un auto di fortuna  a Roma il 7 dicembre del 1943”.

Fuggiasco con il  nome falso di Arrigo della Porta venne accolto nell'Istituto di S. Filippo. Mentre i tedeschi rastrellavano Roma, Arrigo Minerbi insieme ad altri correligionari, militari ed antifascisti vennero celati dall'opera di carità di quei sacerdoti che rischiavano la vita.

C'erano nell'istituto professori e maestri in soprannumero: erano perseguitati nascosti. Una magnifica discrezione vietava a tutti, laici, religiosi e seminaristi anche la più larvata richiesta di informazioni. Solo il direttore sapeva e vegliava su tutti.

“La mia ammirazione aumentava nel vedere i sacerdoti che non avevano riposo - ha ricordato Minerbi -, nessuna comodità, né riposo di piume, di tutto si privavano senza rammarico,a un cenno del Superiore, nessun mestiere, nessuna mansione anche più vile, respingevano”.

Per ringraziare quanto l'Opera Don Orione aveva fatto per lui lo scultore Arrigo Minerbi forgiò “Il Don Orione morente” e la più famosa “Maria Salus Populi Romani” una statua situata a Monte Mario in uno dei punti più elevati della città.

Una copia di questa Madonna “The Queen of the Universe” è stata collocata a Boston (USA).

Così lo scultore ebreo è autore di due statue di Maria che sono oggetto di una grande devozione popolare.

L'idea di dedicare una statua a Maria nacque da un gruppo di “Amici di don Orione” che riuniti in una casa privata fecero un voto: qualora la città di Roma fosse stata preservata dalle atrocità della guerra e dalle violenze delle bombe avrebbero trovato il modo di elevare un monumento alla Vergine.

Il voto fu fatto conoscere ad altre persone e in poco tempo raccolse l'adesione di oltre un milione di fedeli. Alla fine della guerra tutti i giovani del Don Orione e le persone che avevano aderito al voto si misero ad ammassare rottami di rame.

Il bozzetto venne effettuato dal Minerbi che trasse le sembianze della Vergine dalla Sacra Sindone con l'idea che il volto della Vergine dovesse avere in qualche modo i lineamenti di Gesù. Il lavoro di traduzione dal modello originale scolpito da Minerbi al modello in gesso e alla successiva esecuzione in rame sbalzato venne eseguito da una ditta di Milano, la stessa che aveva realizzato la porta orientale del Duomo, modellata dallo stesso Minerbi.

La statua fusa a Milano giunse a Roma nell'aprile del 1953, fu accolta dall'entusiasmo dei romani e dalle ire della Massoneria che la indicò come gesto di sfida alla statua di Giuseppe Garibaldi posta al Gianicolo.

•  Leggi il messaggio inviato da Papa Benedetto XVI

•  Leggi il messaggio inviato dal Cardinale A. Vallini

•  Leggi la news della visita del sindaco di Roma G. Alemanno

•  Leggi la biografia dello scultore A. Minerbi

 

14 Dicembre 2013
SANTIAGO (Cile): Conferma della nomina dei superiori locali.
Il Superiore generale con il Consiglio, riuniti a Roma in data 25-26 novembre scorso, hanno provveduto alle nomine dei superiori di comunità della Vice-Provincia "Nostra Sig.ra del Carmen" (Cile).
27 Novembre 2013
BUENOS AIRES: Conferma della nomina dei superiori locali.
Il Superiore generale con il Consiglio riuniti a Roma in data 25-26 novembre scorso hanno provveduto alle nomine dei superiori di comunità della Provincia "Madonna della Guardia" (Argentina).
9 Novembre 2013
Strade (Vie, Piazze, Corsi, Larghi) dedicati a Don Orione
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