Sono nelle mani di Dio, non potrei essere in mani più sicure.
Venerdì, 24 Gennaio 2020
12 Giugno 2008
FESTA DEL PAPA: Storia e caratteristiche della statua di SLO

Quel tuo volto, Don Orione

Il suo sguardo era straordinario.
Esso era, nello stesso tempo, benevolo e profondo; con
una trasparenza che, in certi momenti, suggeriva l’idea
della chiaroveggenza.

Egli appariva uomo di rara semplicità e naturalezza, tali
da indurre, anche un ragazzo che vi fosse restio, ad
essere, almeno con lui, semplice e naturale.
Ignazio Silone

Aveva due occhi grandi, neri, caldi, ma fermi e profondi,
di una dolcezza viva e fiammeggiante. Mentre però gli
occhi degli uomini grandi conturbano e impongono la
loro superiorità, quelli di Don Orione facevano bene, un
bene dolce, calmo e profondo.
Anche le sue mani facevano pensare; quelle mani che
avevano la compostezza naturale della preghiera e si
muovevano così parcamente, direi timidamente, nella
conversazione. Erano mani solide e rudi di lavoratore, di
costruttore anzi, che parevano atte a trattare ed a piegare
la materia concreta ed inerte.
Don Carlo Gnocchi

Storia e caratteristiche della statua

La benedizione della statua di san Luigi Orione, posta in una nicchia esterna della Basilica Vaticana, è l'epilogo delle iniziative che i religiosi e le religiose della Piccola Opera della Divina Provvidenza hanno promosso a partire dalla canonizzazione del loro Fondatore, avvenuta il 16 maggio 2004. In quella occasione Giovanni Paolo II definì san Luigi Orione un “ uomo totalmente donato alla causa di Cristo e del suo Regno ”. Il cuore di questo stratega della carità, disse ancora il Papa, fu “ senza confini perché dilatato dalla carità di Cristo. Quest'umile figlio di un selciatore proclama che solo la carità salverà il mondo e a tutti ripete che la perfetta letizia non può essere che nella perfetta dedizione di sé a Dio e agli uomini, a tutti gli uomini ”. Lo scultore scelto per realizzare l'opera è Alessandro Romano che, accettato l'importante incarico, ha sviluppato un primo modello in creta di circa un metro e trenta di altezza; è passato, poi, a un secondo alto quasi tre metri, per un più attento studio delle fattezze somatiche del viso di san Luigi Orione. Superata anche questa seconda fase, è giunto alla realizzazione definitiva. Don Orione, con un incedere appena accennato, porge con la mano destra il libro del Vangelo dove è impressa una frase riassuntiva della sua vita: Solo la carità salverà il mondo . Al suo fianco, accompagna un bambino fuori dalle rovine, alludendo al soccorso reso ai terremotati e ai tanti fratelli bisognosi. La statua è in marmo di Carrara, alta cinque metri e quaranta e pesa circa venticinque tonnellate. È segno indelebile di affetto al Papa e alla Chiesa e richiamo a vivere la carità evangelizzatrice che rese santo e universale Don Orione.

La statua di San Luigi Orione in Vaticano

“Solo la carità salverà il mondo!”

Il mio più dolce e più grande amore è il Papa, cioè Cristo: il Papa, per me e per voi, è Gesù Cristo stesso, “il dolce Cristo in terra”, diceva Caterina da Siena. Amare il Papa è amare Gesù Cristo. Onde dobbiamo avere a singolarissima grazia del Cielo di logorare, di consumare e dare la vita umilmente e fedelissimamente ai piedi della Chiesa e per la Santa Chiesa, per i Vescovi e per il Papa.

…I Figli della Divina Provvidenza, aiutando Iddio, credano, sperino, lottino, soffrano, amino! E, “con i fianchi succinti” e in mano “lampade accese”, lo sguardo e i cuori in alto, alla Vergine Celeste, camminino fidenti la diritta via del Signore: e cresceranno in ogni cosa, per arrivare a Colui che è il nostro Capo, cioè, a Gesù Cristo. Per la Chiesa e per il Papa ascendiamo a Cristo! Oh Santa Chiesa Cattolica, Chiesa di Gesù Cristo; luce, amore e Madre mia dolcissima e divina! Madre Santa e Madre dei Santi, che sola non conosci la confusione delle lingue! Madre della nostra vita, palpito del nostro cuore, vita della nostra vita stessa! Ci si attacchi al palato la nostra lingua, il dì che noi, poveri Figli della Divina Provvidenza, figli della tua fede, figli dei tuoi martiri e del tuo amore, non ti porremo in cima d'ogni nostro amore e di ogni nostro gaudio!

San Luigi Orione

San Luigi Orione: un cuore senza confini

Nacque a Pontecurone (AL), il 23 giugno 1872, da umili genitori. Chierico poco più che ventenne, cominciò ad interessarsi dei ragazzi poveri e per loro aprì prima un oratorio e poi un collegio nel rione di San Bernardino a Tortona (1893). Fu quello l'inizio di un lungo cammino che ha portato Don Orione per le strade del mondo. Per realizzare quanto il suo amore per Cristo, la Chiesa e il Papa andava progettando per i poveri, cominciò a raccogliere attorno a sé alcuni collaboratori che diedero origine alla prima delle famiglie religiose: i Figli della Divina Provvidenza composta da sacerdoti, fratelli, eremiti ciechi e vedenti. Sorsero, poi, le Piccole Suore Missionarie della Carità (1915) con il ramo delle Sacramentine non vedenti, fino alla recente apertura della Comunità delle Suore contemplative di Gesù Crocifisso. Coinvolse numerosi laici nel suo apostolato della carità. Si prodigò nei terremoti di Reggio e Messina (1908) e della Marsica (1915) scrivendo pagine di eroismo umano e religioso. Portò la sua opera caritativa ed il suo zelo per la Chiesa da un capo all'altro d'Italia, ovunque erigendo scuole, chiese e soprattutto case per i poveri e i bisognosi. Pio XII alla sua morte, avvenuta il 12 marzo 1940, l'ha definito “padre dei poveri e insigne benefattore dell'umanità dolorante e abbandonata” . Giustamente di lui Papa Giovanni XXIII ha osservato: “La sua carità andava oltre i limiti normali. Era convinto che si potesse conquistare il mondo con l'amore” . La sua opera si è propagata in Europa, nelle due Americhe – ove egli fece due viaggi missionari, nel 1921-1922 e nel 1934-1937 – e poi in Africa e recentemente nei Paesi dell'Est europeo, nelle Filippine, in Giordania e in India. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 26 ottobre 1980, presentandolo alla Chiesa come “una meravigliosa e geniale espressione della carità cristiana” . Il 16 maggio 2004 è stato proclamato Santo.

Resta vivo il suo messaggio spirituale. “Solo la carità salverà il mondo. Tutto il Vangelo è qui: vedere e servire Cristo nell'uomo. Con le opere della carità, portare i piccoli, i poveri, il popolo alla Chiesa e al Papa, per Instaurare omnia in Christo”.

Per informazioni:
OPERA DON ORIONE
Via Etruria, 6 - 00183 ROMA
Tel. 06.7726781 - Fax 06.70497387

e-mail: uso@pcn.net

www.donorione.org

14 Dicembre 2013
SANTIAGO (Cile): Conferma della nomina dei superiori locali.
Il Superiore generale con il Consiglio, riuniti a Roma in data 25-26 novembre scorso, hanno provveduto alle nomine dei superiori di comunità della Vice-Provincia "Nostra Sig.ra del Carmen" (Cile).
27 Novembre 2013
BUENOS AIRES: Conferma della nomina dei superiori locali.
Il Superiore generale con il Consiglio riuniti a Roma in data 25-26 novembre scorso hanno provveduto alle nomine dei superiori di comunità della Provincia "Madonna della Guardia" (Argentina).
9 Novembre 2013
Strade (Vie, Piazze, Corsi, Larghi) dedicati a Don Orione
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