All'urlo degli insani, che mirano ad accendere l’odio nel cuore del popolo, opponiamo l'armonia e la carità delle nostre preghiere.
Martedì, 7 Luglio 2020
28 Aprile 2007
L'Incontro Formativo 20-22 aprile 2007

L'Incontro Formativo 20-22 aprile 2007

Il giorno 21 aprile 2007, presso la sede dell'Istituto Secolare, a Roma, si è svolto, in un clima di grande fraternità, l'incontro di formazione rivolto alle giovani del gruppo.

L'incontro è stato guidato dall'Assistente spirituale regionale del gruppo:don Enrico Casolari.

Il tema dell'incontro era: « L'importanza della formazione nel giovane chierico L.Orione ». Una formazione, quella del nostro Padre Fondatore, tutta tessuta di ascolto della Parola, di amore a Gesù, al Papa, alle Anime, e non ultimo di amore allo studio. L'impegno di don Orione per l'apprendimento, lo sforzo per l'assimilazione della cultura erano volti a difendere e sostenere la causa dello Sposo, di Gesù, erano finalizzati a rendere se stesso sempre più pronto per difendere i diritti della Chiesa e del Papato e per attirare le anime dei fratelli al Signore. Don Orione confidava ai suoi collaboratori: « La notte la passavo molte volte in ginocchio sul nudo pavimento a piangere e pregare la Madonna SS che mi illuminasse e mi facesse comprendere e ritenere la materia da studiare » e a quelli che gli facevano osservare perché prendeva così seriamente gli studi, rispondeva: « Di che utilità è, per la Chiesa , un prete ignorante

Tali considerazioni risuonano indubbiamente, oggi, per ciascuno di noi, come una precisa esortazione ad una seria preparazione teologica oltre che professionale, proprio in quanto laiche consacrate.

Tra i mezzi privilegiati per rispondere alle sfide dei tempi e contribuire, nel nostro piccolo, a portare la Speranza del Vangelo nel mondo spesso stretto dall'angoscia, dal non senso e dalla disperazione, il Papa ci ricorda che sicuramente la lectio divina e la liturgia sono insostituibili libri di testo. Ad essi bisogna poi affiancare l'informazione/preparazione spirituale, culturale, umana.

La lectio divina , con le sue tappe basilari della lettura, meditazione, preghiera, contemplazione fa sì che nella vita quotidiana punto di partenza e di ritorno sia sempre la Parola di Dio . La liturgia ( Celebrazione Eucaristica e Preghiera delle Ore) unendo la terra e il cielo ed essendo pregustazione della Liturgia celeste, diventa vetta alla quale tendere e sorgente da cui attingere tutta la forza della testimonianza e del vivere in maniera degna della vocazione ricevuta. L'informazione/preparazione spirituale, culturale, umana è necessaria per tessere quelle relazioni significative che consentono alla Parola di incarnarsi ancora nel nostro mondo.

Fedele è solamente Dio ma noi da quella fedeltà siamo interpellati ed invitati a rispondere. Siamo chiamati a verificare costantemente, se nella nostra vita ogni attività deriva dalla intima unione con Dio e se, simultaneamente, conserva e fortifica questa unione.

Ora quell'unità di vita può riassumersi in quattro gradi di fedeltà:

  1. fedeltà a Cristo e al Vangelo
  2. fedeltà alla Chiesa e alla sua missione nel mondo
  3. fedeltà alla consacrazione laicale e al carisma proprio dell'Istituto
  4. fedeltà all'uomo e al nostro tempo

Don Enrico ha poi consegnato il messaggio scritto da Benedetto XVI in occasione della XLIV giornata mondiale di preghiera per le vocazioni dal titolo: « La vocazione al servizio della Chiesa comunione »

Quella Chiesa comunione altro non è se non uno dei “tanti volti” di Dio sulla terra: la comunione tra i suoi figli,che ben può essere espressa dall'icona della Pentecoste.

Abbiamo quindi pregato dinanzi all'icona della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli radunati nel Cenacolo. Abbiamo sottolineato che anche se nell'icona ogni apostolo conserva nei volti, nelle vesti la propria identità, c'è una trama sottile bianca da cui tutti sono rivestiti: è l'immagine delle vesti bianche battesimali e nuziali che li accomuna con coloro che arrivati dalla grande tribolazione hanno lavato le loro vesti rendendole splendenti e candide nel sangue dell'Agnello (Ap 7, 13-14)

Quegli uomini non sono persone perfette, non sono i migliori, i più intelligenti o preparati; sono, semplicemente, gli invitati che hanno accettato di partecipare al «banchetto di nozze».

Il battesimo ha messo anche tra le nostre mani quest'invito a nozze… spetta a ciascuno rispondere ed accogliere questo dono che porta a stare seduti accanto all'Agnello…

L'adorazione silenziosa dinanzi al Santissimo Sacramento è stata ancora una volta conclusione di un incontro e insieme trampolino di lancio per poter vivere nelle disparate realtà del mondo in cui ciascuna è inserita senza alcun segno distintivo, con un entusiasmo sempre crescente e così portare agli uomini il Vangelo della vita e della speranza.

 

Un vivo ringraziamento a don Enrico per l'amorevole dedizione con cui segue lo sviluppo di questa piccola realtà di vita consacrata secolare orionina e per tutte le volte che le sue tante premure e le mille attenzioni nei nostri confronti ci hanno permesso di cogliere la benevolenza di Dio stesso verso il nostro Istituto.

Lia e Rosita

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