Non voglio dei presuntuosi, ma non voglio neanche dei conigli.
Venerdì, 2 Dicembre 2022
31 Agosto 2005
16. Giovanni Paolo II e San Luigi Orione (30.04.1990)

Discorso ai religiosi e alle religiose della Piccola Opera della Divina Provvidenza durante l'Udienza di lunedì 30 aprile 1990. Città del Vaticano. cfr. «L'Osservatore Romano» , 30 aprile-1 maggio 1990, p. 6.

 

Carissimi fratelli e sorelle.

1. Rivolgo un cordiale benvenuto a ciascuno di voi, e sentitamente vi ringrazio per questa visita. Saluto innanzitutto Don Giuseppe Masiero, direttore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, Suor Elisa Armendariz, superiora generale delle Piccole Missionarie della Carità, e i responsabili degli Istituti laicali che si ispirano alla spiritualità del vostro Fondatore. Voi vi apprestate a celebrare in questi giorni l'Assemblea Generale del vostro Istituto. Faccio voti perché i lavori di tale importante incontro, come voi stessi desiderate, contribuiscano a rilanciare efficacemente il programma ascetico e missionario della vostra Congregazione, che commemora quest'anno il 50 ° anniversario della morte del Fondatore.

2. Nel recente messaggio, che per tale circostanza vi ho rivolto, ho incoraggiato il vostro intento «di approfondire, lungo tutto l'anno giubilare, lo spirito e il carisma del beato Luigi Orione per farne ragione di rinnovato slancio spirituale e apostolico, alle soglie del terzo millennio». Ad esso intendo riferirmi nelle brevi riflessioni che ora vi rivolgo con l'augurio che possiate sempre meglio seguire gli esempi del vostro Maestro, specialmente nella totale fedeltà alla Chiesa e nell'amore verso i poveri e i lontani.

«Don Orione volle fare di Cristo il cuore del mondo, dopo aver fatto il cuore del suo cuore». In lui lo zelo sacerdotale si coniugava con l'abbandono nella Provvidenza divina, così che il segreto della sua esistenza e della sua molteplice attività riposava in una illimitata fiducia nel Signore, poiché «l'ultimo a vincere è lui, Cristo, e Cristo vince nella carità e nella misericordia».

Vi esorto a fare vostro il suo stile di vita. Siate autentici figli della Divina Provvidenza; portate questo fiducioso ottimismo cristiano alle persone che incontrate, e permeate di esso tutto l'apostolato; sia la vostra esistenza sempre immersa nella contemplazione di Dio. Gli uomini del nostro tempo, assetati di verità e di amore, hanno bisogno di incontrare testimoni credibili dell'Assoluto, totalmente immersi nel suo mistero, che siano capaci di comunicare il dono della fede, che parlino il «linguaggio della carità», disponibili all'ascolto e disposti a spendere ogni energia per il regno di Dio.

3. Dall'abbandono nella Provvidenza scaturì in Don Luigi Orione la passione per le anime e il servizio a tutti coloro che soffrono. Fece, così, sua la perenne e sempre attuale opposizione preferenziale della Chiesa verso gli ultimi, in totale fedeltà alle direttive del magistero pontificio e dei vescovi. La carità e l'umiltà, l'amore a Cristo crocifisso e lo spirito di sacrificio, il lavoro manuale e il distacco dai beni materiali, la semplicità di vita e l'effettiva partecipazione alla condizione dei poveri, distinsero il suo stile apostolico, e sono le consegne da lui lasciate ai suoi figli spirituali. Proseguite, fratelli e sorelle carissimi, su questa scia luminosa con semplicità e generosità, condividendo effettivamente la sorte dei poveri, dei quali siete padri e difensori.

4. Siate inoltre riconoscenti al Signore per l'opportunità che vi si offre, lungo tutto quest'anno giubilare, di ritornare alle sorgenti del vostro carisma attraverso una formazione permanente, che vi aiuti a vincere la tentazione della stanchezza e dell'adeguamento allo spirito del mondo e che vi faccia gustare la gioia della consacrazione totale al Signore, in un profondo respiro apostolico.

I rivolgimenti sociali, di cui siamo testimoni, e le sfide pastorali che oggi ci incalzano in previsione dell'avvenire, interpellano la vostra Famiglia religiosa perché essa, come già fece Don Orione in un altro periodo storico certamente non facile, possa rispondere alle nuove esigenze apostoliche con rinnovate forme di evangelizzazione e di promozione umana in profonda sintonia con il successore di Pietro e con i vescovi.

In tal modo, fedeli al vostro carisma specifico, voi potrete realmente servire la causa di Cristo, della Chiesa e dei poveri, camminando, come amava ripetere il vostro Padre, «sempre alla testa dei tempi».

La Madre della Divina Provvidenza vi benedica e vi sostenga nei vostri propositi e vi guidi dal cielo il beato Fondatore. Vi accompagni e vi sia di incoraggiamento la mia benedizione apostolica.

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