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Martedì, 18 Febbraio 2020
28 Ottobre 2009
La Madonnina di Monte Mario tramite una “statua sorella” estende il suo patrocinio su East Boston

Forse sono poche le persone che sanno che la Madonnina di Monte Mario, di cui abbiamo seguito le sorti in queste ultime due settimane, ha una “sorella gemella” che è patrona di Boston e di tutto lo stato Massachusetts. Vediamo un poco, com’è successo?

Il 20 settembre del 1953 si inaugurava a Boston (USA) la prima ala della Casa di Don Orione per gli anziani, realizzata con una grande parte con la collaborazione degli amici di Don Orione di Massachusetts. Presiedeva la celebrazione arciv. J. Cushing alla presenza di 10.000 persone provenienti da tutto lo stato Massachusetts. È stato un grande trionfo che ha dato l’inizio al nuovo Santuario della Madonna Regina dell’Universo. Al termine della celebrazione lo speaker radio - Biagio Farese, ha chiesto all’arciv. Cushing, a nome degli Amici di Don Orione, di poter portare a Boston una replica della statua monumentale della Madonna eretta in aprile dello stesso anno a Monte Mario (Roma). L’Arcivescovo si è sentito felice di poter dare questo permesso, insieme con la sua benedizione per un nuovo progetto della famosa e storica collina di East Boston, sulla quale si era svolta la seconda battaglia di indipendenza degli Stati Uniti, guidata dai Patrioti.
La statua della Madonna eretta a Roma prendeva la sua origine da un voto fatto dal popolo romano, per ispirazione degli amici romani di Don Orione, durante la seconda guerra mondiale, implorando la sicurezza e la liberazione di Roma, quando nel 1944 il fronte di guerra aveva raggiunto la Città. Roma è stata salvata dalla distruzione e il popolo romano, come espressione della sua gratitudine alla Madonna, ha voluto erigere una statua alla Madonna e aprire un istituto per gli orfani di guerra.
Questo gesto dei romani ha ispirato gli Amici di Don Orione a Boston a chiedere alla Madonna anche la sua protezione per la loro Città e gli abitanti.
Allora Biagio Farese, insieme con il governatore John A. Volpe, si è recato a Roma per incontrarsi con lo scultore italiano-ebreo Arrigo Minerbi. L’incontro è stato organizzato da don Gaetano Piccinini, per chiedere allo Scultore un’altra copia della statua della Madonna di Monte Mario. Minerbi ha risposto con prontezza e generosità, perché si sentiva riconoscente nei confronti dei Padri di Don Orione, devoti alla Madonna, che gli hanno salvato la vita durante la seconda guerra mondiale, prima a Milano e poi nel viaggio a Roma, nascondendolo dai nazisti, travestito da prete. Quando il 4 giugno 1944 i nazisti hanno lasciato Roma, lo scultore si è sentito finalmente libero.
Arrigo Minerbi quindi, eseguito un calco della prima statua, si è dato immediatamente al lavoro per poter finire la nuova statua per il maggio del 1954. Infatti è riuscito a spedire la statua a Boston in tempo, cioè per la settimana di aprile del 1954.
Nel frattempo la gioia degli Amici di Don Orione a Boston non conosceva confini. Mentre la Madonna era in viaggio, i fedeli si radunavano per pregare la ‘Madonna in cammino’. La invocavano pure con il titolo della ‘Madonna dei navigatori e degli emigranti’.
Intanto Biagio Farese, che conduceva una campagna per i fondi, ha già raccolto la somma necessaria di 25.000 dollari per il monumento. Ma la gente continuava a mandare le donazioni, perché voleva per la Madonna anche un Santuario.
Il primo sabato di maggio dell'anno mariano nel 1954 la statua della Madonna è arrivata sulla collina di Boston, accompagnata da migliaia di persone fino al ‘Don Orione Home’, ricevuta con inni e lacrime di gioia. La Madonna si è fermata su un basamento di cemento davanti alla Casa per anziani.
Anche se l’attesa è stata grande, l’inaugurazione ha subito un ritardo per motivo delle forti piogge che sono protratte fino al mese di luglio. E il 12 luglio è stato deciso che, pioggia o sole, l’inaugurazione si faceva il 16 luglio. Il 13 luglio è cominciata una nuova pioggia che è durata 3 giorni interi. Il 16 luglio alle ore 14:30 c’erano radunate 10.000 persone e, anche se pioveva ancora, è cominciata la celebrazione presieduta da don Gaetano Piccinini. Alla fine della cerimonia le nuvole si sono diradate e la pioggia è scomparsa del tutto. In quel momento si è svolto il momento culminante della giornata in cui è stata svelata la statua della Madonna tra i canti e i battimani dei presenti pieni di commozione. E la Madonna che aveva il suo posto vicino alla casa degli anziani che motivo di questa vicinanza veniva anche chiamata la "Madonna House". Quell’anno sono venuti oltre 300.000 pellegrini a visitare la Madonna. Succedeva che, secondo il registro dei visitatori, in un giorno solo erano venuti i pellegrini dei 16 differenti stati del Paese.

La posizione della Madonna in vicinanza della Casa per anziani era solo temporanea, perché molti suoi devoti provenienti di Massachusetts chiedevano la costruzione di santuario per la Madonna. E i Padri di Don Orione erano felici di aderire alla loro richiesta e hanno cominciato a preparare i piani per il nuovo Santuario. Due anni dopo, il 26 luglio 1956 si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra ed è stata avviata la costruzione del Santuario. La grande folla venuta a partecipare a questo evento (di circa 20.000 pellegrini) ha causato un ritardo dell’inizio della celebrazione di circa mezz’ora. Il card. Cushing, che la presiedeva la celebrazione, è riuscito ad arrivare al posto solo grazie a una scora di polizia che l’ha aiutato ad attraversare la folla.
La costruzione del Santuario ha proseguito a tappe. Dal 1964 fino al 1972 si sono fermati i lavori per dare la priorità all’ampliamento della Casa per gli anziani con un’altra ala. Nel 1975 è stata aggiunta alla Madonna una corona poggiata sulla torre sopra la sua testa. Il 7 ottobre 1977, nella festa della Madonna del Rosario, la Madonna è stata spostata dalla Casa per anziani al suo ultimo posto nella torre del Santuario. E nel 1978 c’è stata la dedicazione della Piazza dei Pellegrini per mano del card. Humberto Medeiros, in presenza del cardinale Colombo da Milano (Italia); il 29 novembre 1978 c’è stata la dedicazione della Chiesa principale del Santuario (con il card. Law) e nel 1990 la dedicazione del grande Hall dei Pellegrini. Nel 2003 il Santuario è stato adornato al suo interno con dei mosaici e pitture.

Tra le cose più preziose del Santuario si elenca la reliquia della Santa Croce portata da Roma il 7 luglio 1960 dal card. Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, in occasione della sua visita alla Madonna.

Dal 6 anni il Santuario, oltre alla sua missione per il popolo americano, ha aperto le sue porte per la pastorale degli ispanici (latinoamericani) e dei brasiliani. Con loro aiuto e presenza il Santuario riprende il suo vero splendore e può contare su una graduale rifinitura.
La comunità orionina di Boston è composta dei 6 religiosi, di cui il superiore è don Mirek Kowalczyk (polacco), incaricato della Casa per gli anziani, don John Kilmartin (inglese) è parroco nella Parrocchia di San Lazzaro, don Marcelo Boschi (argentino) è responsabile del Santuario e si occupa della comunità ispanica, don Claudio Peters (brasiliano) – responsabile del Santuario della comunità brasiliana, don Rocco Crescenzi e don Gino Marchesani.
Oltre a Boston, c'è negli Stati Unini un'altra comunità orionina che si trova a New York, dove lavorano: don Mario Guarino, don Pasquale Ruggeri, don Angelo Quadrini e don Vittorio Muzzin.


sj.

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1° sabato di Maggio 1954 - Arrivo della Madonna a Boston
La costruzione del Santuario
La celebrazione dell'inaugurazione del Santuario
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