puri sono i padroni del cuore di Dio.
Mercoledì, 22 Maggio 2019
3 Aprile 2014
ADOLFO BARBERIS Venerabile: un altro campione piemontese della carità sociale.
Promulgato il 3 aprile 2014 il Decreto sulle virtù eroiche. Nota di Don Flavio Peloso, postulatore.

“Consta che il Servo di Dio Adolfo Barberis, sacerdote diocesano, Fondatore dell’Istituto del «Famulato Cristiano», ha esercitato in grado eroico le virtù della fede, della speranza e della carità sia verso Dio, che verso il prossimo, e inoltre le virtù cardinali della prudenza, giustizia, temperanza e fortezza e le virtù loro annesse”.
Con queste solenni parole, contenute nel Decreto promulgato da Papa Francesco il 3 aprile 2014, Mons. Adolfo Barberis viene riconosciuto “Venerabile”.

Chi è Adolfo Barberis?

La storia del venerabile Adolfo Barberis si colloca nella vigorosa fioritura della Chiesa piemontese che, tra ‘800 e ‘900, ha prodotto una meravigliosa costellazione di santi di prima grandezza che hanno illuminato la Chiesa e l’Italia in un’epoca storica di profonde trasformazioni sociali.
E' una santa figura della diocesi di Torino, fondatore delle Suore del Famulato Cristiano.
Accettai di seguire la causa del Barberis quand’ero Postulatore, nel 2003. Mi fu affidata con particolare premura dal Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, proprio mentre Don Orione stava per essere proclamato “santo”.
Accettai questo impegno come un atto di riconoscenza per la “grazia” della canonizzazione di Don Orione e sono contento di aver fatto “qualcosa”, soprattutto in questa fase finale del giudizio, del Dercreto e della presentazione pubblica del Barberis e dell’opera delle sue Suore che continua oggi in Italia, Colombia e Messico.

Adolfo Barberis (Torino 1884 – 1967) fu segretario del Card. Richelmy dal 1906 al 1927, fu fondatore del giornale diocesano, fu artista della penna, del pennello e dello scalpello, fu architetto, eminente sindonologo, predicatore ricercato in tutta Italia. Fu il fondatore delle Suore del Famulato Cristiano. Fu soprattutto un uomo di Dio.
Fu un santo piemontese, come San Giovanni Bosco, San Giuseppe Cafasso, il Cottolengo, il Murialdo, San Luigi Orione, l’Allamano, ecc.”. Ognuno di essi, ha aperto un cammino originale e benefico di santità e di apostolato, sulla scia di quella carità sociale che, nella Chiesa italiana, è stata la risposta ai problemi spirituali e alle conseguenze pratiche delle ideologie socialiste e liberali. A Torino, il Barberis si accorse delle condizioni deplorevoli della donna asservita al lavoro e animò un movimento di solidarietà e di promozione che chiamò “Famulato cristiano”, intendendo ancorare alla famiglia e alla fede cristiana le basi della dignità della donna. Le Suore del “Famulato cristiano” continuano ancora oggi i suoi ideali e la sua azione.

Ho cercato subito se ci fossero contatti o tracce di relazione del Barberis con Don Orione, nato 12 anni prima di lui. Tra i due ci sono tante consonanze spirituali e apostoliche, ma niente, niente di scritto, nessuna notizia esplicita.
La mia attenzione è stata attirata su alcune "vicinanze" storiche tra i due.
Per esempio, il Barberis proviene dalla parrocchia di San Tommaso apostolo di Torino, che fu un importante centro di preghiera e di operosità cristiana, a fine ‘800. Qui si ritrovavano le sorelle serve di Dio Teresa († 1891) e Giuseppina Comoglio († 1899) e Paolo Pio Perazzo (1846-1911) “il ferroviere santo”, laici torinesi che Don Orione frequentò condividendo ideali e programmi di santità. Avrà incontrato anche il Barberis?
E' poi facile notare che il Famulato Cristiano del venerabile Barberis è la versione torinese del Movimento Tra Noi promosso dall'orionino Don Sebastiano Plutino a Roma, 30 anni dopo. La stessa urgenza sociale per la promozione umana, religiosa e professionale delle domestiche immigrate in città, le colf o badanti, e della donna più in generale, ha dato origine a un movimento, a una spiritualità, a delle persone consacrate, suore quelle del Famulato, secolari quelle del Tra Noi.

Cos’ha da dire la santità e l’esperienza del neo Venerabile, alla Chiesa d’oggi?
Sono certo che la conoscenza della figura e dell’opera di Adolfo Barberis - monsignore della Curia torinese e, contemporaneamente, esperto della periferia umana delle donne che non contano – contribuirà a dare concretezza e attualità all’impegno della Chiesa di Papa Francesco chiamata ad unire il profumo dell’incenso della preghiera con l’odore delle pecore più in necesstà.

Don Flavio Peloso

* Per essenziali notizie biografiche si legga il testo del Decreto sulle virtù eroiche del Venerabile.

* Vedi la presentazione di Adolfo Barberis, venerabile, con profumo d'incenso e odore delle pecore.

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VIDEO: Adolfo Barberis, venerabile, con profumo d'incenso e odore di pecore.
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