Gesù è venuto nella carità, non con la eloquenza, non con la forza, non con la potenza, non col genio, ma col cuore, con la carità.
Giovedì, 9 Febbraio 2023
31 Dicembre 2022
ADDIO A BENEDETTO XVI, UMILE LAVORATORE NELLA VIGNA DEL SIGNORE
Benedetto XVI è tornato alla Casa del Padre. La morte del Papa emerito è sopravvenuta alle 9.34 nella residenza del Monastero Mater Ecclesiae.

Benedetto XVI è tornato alla Casa del Padre. La Sala Stampa vaticana ha annunciato che la morte è sopravvenuta alle 9.34 nella residenza del Monastero Mater Ecclesiae, che il Papa emerito, 95.enne, aveva scelto come sua residenza dopo la rinuncia al ministero petrino avvenuta nel 2013.

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni”, si legge nella nota del direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, diffusa in mattinata.

Già dai giorni scorsi le condizioni di salute del Papa emerito si erano aggravate per l’avanzare dell’età, come la Sala stampa aveva riferito aggiornando sull’evolversi della situazione.

Lo stesso Papa Francesco aveva voluto condividere pubblicamente la notizia sul peggioramento dello stato di salute del suo predecessore al termine dell’ultima udienza generale dell’anno, lo scorso 28 dicembre, quando aveva invitato a pregare per il Papa emerito, “molto ammalato”, perché il Signore potesse consolarlo e sostenerlo “in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”. E in tutti i continenti si erano subito moltiplicate le iniziative di preghiera con messaggi di solidarietà e vicinanza anche dal mondo non ecclesiale.

Padre Tarcisio Vieira, Superiore generale dell’Opera Don Orione, invita tutta la Famiglia Carismatica Orionina a ringraziare il Signore per il dono inestimabile della vita e del servizio di Benedetto XVI, "umile lavoratore nella vigna del Signore" e a pregare per la sua anima.

 

Come Famiglia Carismatica Orionina abbiamo tanti motivi di riconoscenza

Il Card. Joseph Ratzinger ebbe Il primo vero contatto con la Congregazione orionina con la visita al Centro per orfani e disabili di Roma - Monte Mario, in occasione della festa di Don Orione, il 12 marzo 1987. Si celebrava anche la “Giornata della vita”. Da lì, Ratzinger lanciò il messaggio e la sfida di civiltà contenuti nell'Istruzione “Donum vitae ” sul rispetto della vita, da lui firmata pochi giorni prima. Ricordo bene quella Messa, con il presbiterio accerchiato da carrozzelle di disabili e da giornalisti accorsi per l'occasione. Io mi dicevo: Ecco, questa è l'opera di Don Orione, dare sostanza di carità alla verità annunciata dal Papa e dai Pastori della Chiesa.

Nella rivista Don Orione oggi si legge “Dopo il solenne rito, il card. Ratzinger ha accentato di fermarsi con i giovani handicappati per una cena che è riuscita soprattutto una manifestazione di amore alla Santa Chiesa e al Papa, che egli così bene rappresentava. La dolce figura del cardinal Giuseppe Ratzinger richiamava straordinariamente quella del ‘dolce Cristo in terra’. Canti musiche e poesie hanno fatto da contorno alla simpatica assemblea. Il cardinale Ratzinger espresse alla fine per i presenti e per tutta l’Opera di Don Orione gli auguri più fervidi di fecondo cammino nello spirito del Fondatore e per il conseguimento del regno di Cristo nella società”.

“Dio benedica questo luogo e tutti coloro che lo visitano e lo abitano”, scrisse il Card. Joseph Ratzinger in visita al santuario dell’Incoronata di Foggia, il 22 ottobre 1985. Dopo la conferenza tenuta il giorno precedente nella Cattedrale di Foggia, il Cardinale visitò il Santuario accompagnato dal vescovo di Foggia, Mons. Salvatore Giorgi, e dal suo segretario Mons. Joseph Clemens, intrattenendosi amabilmente con i confratelli e i piccoli seminaristi.

Un ulteriore elemento di contatto con la Famiglia orionina è stato il fatto che due Orionini, prima Don Flavio Peloso (dal 1987 al 1992) e poi don Alessandro Belano (dal 1993 fino al 2005) sono stati suoi collaboratori nella Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui il card. Ratzinger era Prefetto.

Ratzinger – Benedetto XVI conosce discretamente e ammira San Luigi Orione in quanto “santo della carità” e anche per il suo ruolo nelle vicende della Chiesa. Apprezzò molto il libro “ Don Orione negli anni del modernismo ” per l'equilibrio del nostro Santo tra fermezza papalina e carità verso chi era in difficoltà con la Chiesa.

Poi, da Papa,  la conoscenza di Don Orione e della Famiglia Orionina è cresciuta ancora di più.

Non potremo dimenticare quando Benedetto XVI, eletto Papa da soli due mesi, fu con noi, nella sala Paolo VI, per la Festa del Papa del 28 giugno 2005. Fu amabilissimo e generoso di tempo e di attenzioni. Rivolse un bel discorso caloroso, paterno e ricco di contenuti.

Ci fece la sorpresa di citare San Luigi Orione nella sua enciclica Deus Caritas est, al n. 40, come rappresentativo dei santi della carità sociale del ‘900.

In occasione della Festa del Papa del 2008, il 25 giugno, fu Benedetto XVI a benedire la statua di San Luigi Orione posta in una nicchia della basilica di San Pietro, il 25 giugno 2008.

In vista del 13° Capitolo generale del 2010, ci scrisse in autografo la frase di Don Orione “Solo la carità salverà il mondo, slogan e convinzione di Don Orione ed emblematico anche del pensiero di Papa Benedetto XVI.

Ricorderemo soprattutto la sua gioiosa e luminosa visita a Centro di Monte Mario per la benedizione della Madonnina e per l'incontro con i Padri Capitolari, il 24 giugno 2010. Ci lasciò uno splendido discorso che costituisce la sua eredità alla Piccola Opera della Divina Provvidenza.

 

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