Impariamo dai birboni l’attività nel lavorare, ma lavoriamo come i santi e non come i birboni.
Martedì, 16 Ottobre 2018
19 Agosto 2018
PACARAIMA (BRASILE): CRISI AL CONFINE CON IL VENEZUELA; SEMPRE PIÙ PREZIOSA LA PRESENZA ORIONINA
La stampa riferisce che in questo fine settimana si sono verificati momenti di gravi tensioni tra gli immigrati venezuelani e la popolazione di Pacaraima, che sono sfociati in episodi di violenza.

Alcuni facinorosi hanno approfittato di un caso di rapina, dubbiosamente attribuito agli immigrati, per istigare la gente ad un atteggiamento di opposizione alla presenza dei venezualani in territorio brasiliano. È stato facile fare presa sui sentimenti già contrastanti della popolazione che vede nel continuo flusso di immigranti un danno alla loro situazione economica e sociale. Questo ha portato a momenti di violenza in cui alcune baracche del campo profughi sono state bruciate ed è stato chiesto al governo di bloccare le frontiere.

Nel momento più teso del conflitto l’esercito si è rivolto ai sacerdoti suggerendo di ritirarsi per paura che qualche gruppo di rivoltosi potesse prendere di mira la missione. Tuttavia, i nostri confratelli hanno scelto di rimanere a servizio dei bisognosi. “Noi siamo qui per la carità e non per i discorsi politici!”. Infatti i religiosi della missione “Cuore Senza Confini” vivono a circa 200 metri dalla frontiera e gestiscono in collaborazione con un sacerdote fidei donum spagnolo, Padre Jesús Lopez Fernandez de Bobadilla, l’accoglienza della gente, distribuendo ogni giorno circa duemila pasti che per molti rappresentano l’unico sostentamento nella giornata.

È veramente un momento di tanta incertezza per quei venezuelani usciti dal Paese alla ricerca di migliori condizioni di vita. Si trovano nelle condizioni di non poter ritornare perché considerati ‘traditori’, ma al tempo stesso rifiutati in quello che consideravano il luogo per un nuovo inizio.

A confortare la coraggiosa scelta dei sacerdoti è arrivato il Vescovo, Mons. Mário Antonio da Silva, che ha portato con sé una nuova Comunità religiosa di Suore che, seguendo l’esempio degli Orionini, si metterà subito a disposizione della missione.

I nostri religiosi, P. José Sebastião Barros da Silveira (Provincia Brasile Nord) e P. Miguel Alberto Fernández (dell’Argentina), ci assicurano che stanno bene e confidano in una soluzione pacifica e adeguata. Nel frattempo, continuano l’opera di assistenza religiosa e sociale alla gente nello spirito di Don Orione.

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